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8 marzo: Italia recupera gap su dirigenza femminile in azienda

8 marzo: Italia recupera gap su dirigenza femminile in azienda

Grant Thornton, Singapore, Filippine e Sud Africa sul podio

ROMA, 08 marzo 2023, 14:17

Redazione ANSA

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© ANSA/EPA

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In Italia, nel 2023, le donne ai vertici aziendali nel ruolo di Ceo (amministratrici delegate) sono salite al 24% (dal 20% del 2022), così come quelle con ruoli nel senior management (34% rispetto al 30% dell'anno precedente). A livello globale, rispetto al 2022 aumentano sia la percentuale di donne Cfo (chief financial officer), che passano al 38%, le donne Chief operating officer al 25% e le donne Ceo al 28%. E' quanto emerge dal Rapporto annuale Women in Business curato da Bernoni Grant Thornton, che rispetto allo scorso anno registra complessivamente un aumento a livello globale del numero di donne in posizione di senior leadership (32,4%, con uno 0,5% in più rispetto all'anno precedente).
    Nel 2023 le nazioni ai primi posti per donne ai vertici sono Singapore e Filippine (49%) e Sud Africa (41%). I settori con il maggior numero di donne ai vertici sono quelli dell'Oil & Gas (39%), dell'Healthcare (38%) e dei servizi finanziari (38%); viceversa, quelli con la percentuale più bassa sono utilities nei comparti elettricità, gas e acqua (25%) e, infine, trasporti e real estate (29%).
    In Italia risulta anche in forte calo la percentuale di aziende senza presenze femminili nel senior management, che attualmente si assesta al 7% (-5% rispetto allo scorso anno), portandoci così a posizionarci virtuosamente ai primi posti dell'Eurozona.
    Il rapporto mette inoltre in luce alcune tendenze che hanno preso avvio in epoca post-pandemica con la correlazione positiva tra flessibilità dell'ambiente di lavoro e percentuale di donne ai vertici: nelle aziende che hanno adottato un modello di lavoro ibrido, infatti, la percentuale di donne ai posti di comando è pari al 53%,
   

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