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Italia peggiore in Europa per imprese impegnate sul clima

Italia peggiore in Europa per imprese impegnate sul clima

Studio, in Ue metà delle società in linea con target 1,5 gradi

ROMA, 26 febbraio 2023, 11:54

Redazione ANSA

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Le imprese europee non riescono a sviluppare piani di transizione climatica credibili per allinearsi all'obiettivo di mantenere l'innalzamento della temperatura media sotto gli 1,5°C, così da realizzare un futuro più ecosostenibile. E l'Italia registra risultati peggiori della media europea con il 38% delle imprese classificate in "fase di sviluppo"; nessuna come "avanzata".
    Lo dice un'analisi condotta su un campione di società che rappresentano un aggregato circa il 75% dei mercati azionari europei, pubblicata nel rapporto annuale denominato "Stepping up" dall'organizzazione no-profit Cdp e dalla società globale di consulenza manageriale Oliver Wyman.
    In sintesi: circa la metà delle imprese europee dichiara di avere piani per la transizione climatica in linea con l'obiettivo degli 1,5°C, ma meno del 5% mostra progressi significativi in questo campo, solo un terzo delle imprese vincola le retribuzioni dei manager alla performance aziendale su clima, deforestazione e preservazione delle acque. A livello europeo fino al 40% dei prestiti analizzati, circa 1.800 miliardi di euro, finanzia imprese non allineate all'obiettivo degli 1,5 gradi.
    Presto la normativa Ue obbligherà tutte le aziende a presentare un piano di transizione climatica allineato all'obiettivo "1,5°C" e a includere gli impatti sulla sostenibilità nel proprio rapporto annuale di gestione. Questo renderà l'accesso al credito molto più difficile.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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