Clima: team S.Anna riscrive i modelli per le banche centrali

Il progetto Inspire per valutare rischi e contribuire a gestirli

Redazione ANSA PISA

(ANSA) - PISA, 15 FEB - Sviluppare nuovi modelli per valutare i rischi finanziari legati al cambiamento climatico per definire il ruolo delle banche centrali nella loro gestione. E' l'obiettivo del progetto dell'International Network for Sustainable Financial Policy Insights, Research and Exchange (Inspire), che coinvolge Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, Rff-Cmcc European Institute on Economics (Milano), Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, Bocconi e Politecnico di Milano. Lo rende noto la Sant'Anna.
    Nel gennaio scorso anche la presidente della Bce, Christine Lagarde, aveva sollecitato le banche centrali a contribuire alla lotta al cambiamento climatico, a saperne comprendere i rischi e a sfruttarne le opportunità che ne derivano. Al progetto Inspire, spiega la Sant'Anna in una nota, "si chiede di contribuire al dibattito studiando come banche centrali e governi possano co-gestire le conseguenze del cambiamento climatico e della 'transizione verde' per la finanza e le dinamiche macroeconomiche".
    Secondo Francesco Lamperti, capo del progetto e ricercatore di Sant'Anna e Cmcc di Milano, "esistono due principali classi di rischi per il sistema finanziario derivanti dal cambiamento climatico: una legata agli impatti fisici (perdite di valore degli immobili a causa di inondazioni o uragani), l'altra riguarda le instabilità che la transizione stessa può creare, soprattutto in settori altamente finanziarizzati come quelli ancora dipendenti in maniera massiccia dal carbone". "Il problema principale - osserva Lamperti - è che mancano modelli in grado di offrire valutazioni integrate di entrambe le classi di rischio e, soprattutto, che permettano di testare quali meccanismi di politica fiscale e monetaria siano necessari per gestirli. Il progetto vuole infatti di sviluppare un nuovo modello macroeconomico, capace di analizzare sia i rischi fisici che quelli di transizione, finora analizzati in maniera disgiunta dalla letteratura, per il sistema finanziario globale". (ANSA).
   

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