Poste: Del Fante, da lockdown a vaccini impegno per il Paese

Lasco, avanti su sostenibilità, confronto con gli stakeholder

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 11 FEB - "E' stata dura", ricorda l'a.d. di Poste Italiane, Matteo Del Fante, parlando dei primi giorni dell'emergenza Covid e sottolineando la risposta ed il ruolo avuto dall'azienda in questa sfida, al quarto Multistakeholder Forum dell'azienda, ospitato da Repubblica.it. "Tutti ci ricordiamo il primo lockdown dove l'Italia ha pagato un prezzo altissimo ed ha avuto il coraggio di prendere decisioni che non erano ovvie. Erano giorni in cui tutti avevamo paura di uscire da casa. Chiedere ai colleghi di garantire servizi essenziali non è stato facile", dice Del Fante: "L'azienda ha dato una risposta proprio dalla base", e "abbiamo dato il massimo della protezione che potevamo dare" per dipendenti e cittadini; "Siamo riusciti a dare un po' di normalità e di continuità ai nostri cittadini: immaginate cosa sarebbe successo se anche la catena logistica e se anche gli uffici postali si fossero fermati in quei giorni. E' stato un lavoro pazzesco".

La logistica, le consegne, e in particolare per i pacchi, ha registrato - rileva Del Fante - "numeri che ci saremmo soltanto sognati tre anni fa. L'intuizione di essere vicino ai nostri clienti, all'inizio del nostro piano quattro anni fa, e nel solco dei miei predecessori, semplicemente dire 'c'è meno posta puntiamo sui pacchi, ci ha permesso di farci trovare" dall'emergenza Covid "con una rete prontissima" per gli investimenti già fatti in questa direzione, come - ricorda l'a.d. di Poste - l'inaugurazione a luglio 2019 del più grande hub per l'e-commerce mai realizzato nel Paese, all'Interporto di Bologna Del Fante ricorda anche il ruolo svolto in questi giorni sul fronte logistico della campagna vaccinale, un "ruolo importante" dice: "Con il supporto dell'esercito siamo l'azienda che sta facendo il supporto logistico per la distribuzione dei vaccini. Siamo attivi nella parte logistica e nella parte informatica che sta accanto alla logistica. L'esercito deve sapere dove si trova ogni vaccino in ogni momento".

Dall'azienda, prosegue Matteo Del Fante, anche la "piattaforma sviluppata pro bono, regalata da Poste alla Stato, attiva in 5 Regioni per gestire accettazione e somministrazione dei vaccini". Poi anche la possibilità di accedere alla campagna vaccinale tramite "una piattaforma online, nell'ufficio postale, inserendo la tessera sanitaria nel Postamat, ed un contact center". Del Fante ribadisce anche l'impegno dell'azienda per i piccoli comuni: Poste pensa di "continuare in quella direzione portando un po' di tecnologia", come per "i servizi computazionali: la capacità di fare calcolo deve andare sul territorio. Serve connettività locale", per portare in ogni area del Paese servizi come la telemedicina.

Anche il condirettore generale Giuseppe Lasco sottolinea l'impegno durante i giorni più difficili del lockdown "con "90mila persone ordinatamente al lavoro, dipendenti volontari anche per tenere gli uffici postali aperti nella zona rossa di Codogno, il 70% degli uffici postali rimasto aperto a Milano", e fino ad oggi con i vaccini. E sottolinea più in generale l'impegno dell'azienda sul fronte della sostenibilità, "la migliore risposta alle sfide di oggi", garantendo "un confronto sempre più organico sulle strategie di impresa" con tutti gli stakeholder. (ANSA).

 


   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA