Aree sosta camper: Aiasc'legge Regione Abruzzo lungimirante'

Associazione imprenditori, Comuni potranno modernizzare servizi

(ANSA) - L'AQUILA, 15 LUG - "Ci riteniamo molto soddisfatti dell'interesse che la Regione Abruzzo sta mostrando nei confronti delle aree sosta camper, un settore troppo spesso snobbato o confuso impropriamente con altre forme di turismo all'aria aperta, quali campeggi o villaggi turistici. Le dichiarazioni del consigliere regionale Fabrizio Montepara ci fanno ben sperare e confermano il taglio concreto di questa legge". E' il commento di Gianluca Tomellini, vicepresidente di Aiasc, associazione di categoria degli imprenditori, operatori e gestori delle Aree di Sosta Camper, all'approvazione, nella seduta del Consiglio regionale di oggi, delle 'Norme in materia di turismo itinerante'. "Come Aiasc ci fa estremamente piacere che il contributo da noi fornito alla struttura regionale abbia dato esito favorevole, mi riferisco in particolare alle 72 ore di permanenza per i camperisti, ottenendo così l'eliminazione del vincolo delle 48 ore, che sarebbe stato solo un disagio per il turista e per il Comune ospitante".
    "Con questa legge - dichiara all'ANSA Tomellini - non si è solo affrontata la tematica specifica dell'ospitalità turistica delle aree sosta camper, ma anche l'esigenza di individuare un contributo economico a supporto dei Comuni interessati allo sviluppo del turismo all'aria aperta. Certo, c'è bisogno di fondi più cospicui, ma è pur sempre un segnale forte e importante per il settore, e ha ancor più valore in questo momento".
    Con i 15 mila euro previsti come contributo massimo a ciascun richiedente, "un Comune che abbia già realizzato un'area sosta camper, ma non attrezzata efficientemente o con sistemi artigianali - spiega Tomellini - potrebbe sostituire e modernizzare il camper-service (l'area tecnica dedicata allo scarico acque nere e grigie e al carico dell'acqua), o realizzare un sistema per il controllo accessi per migliorare sicurezza e privacy degli ospiti. Può anche organizzare al meglio l'area pic-nic o attrezzare lo spazio dedicato ai giochi. Si può implementare e migliorare il target della struttura esistente, conferendogli più appeal turistico a vantaggio dell'incoming, e questo non è poco".
    "Ci complimentiamo con la Regione Abruzzo - conclude il vicepresidente di Aiasc - per la lungimiranza, augurandoci che questo possa essere un punto di partenza e un valido esempio a livello nazionale per tutte quelle Regioni che vorranno mostrare la stessa 'visione outdoor'" (ANSA).
   

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