Discarica di Bussi: Chiodi, acqua ottima dal 2007

Dopo la relazione dell'Istituto Superiore di Sanità in merito ai rischi del sito industriale

L'acqua per il bacino pescarese e chietino "è ottima". Così il presidente d' Abruzzo, Gianni Chiodi, alla popolazione di Bussi sul Tirino (Pescara). Dal 2007, ha riferito, sono stati chiusi i pozzi a rischio. "In questo momento non è vero che, come si è lasciato intendere, 700 mila persone bevono acqua avvelenata".
   
Le affermazioni di Chiodi arrivano in una conferenza stampa convocata al comune di Bussi dopo la relazione dell'Istituto Superiore di Sanità in merito ai rischi del sito industriale. "Una relazione - ha detto - di cui non abbiamo ricevuto nessuna anticipazione e che è stata chiesta dall'Avvocatura dello Stato per riordinare i dati in virtù del processo in corso". A rassicurare la popolazione anche il commissario per il bacino Aterno-Pescara, Adriano Goio: dal 2007 acqua potabile su tutti gli acquedotti.

Al via processo in Corte d'Assise a Chieti - È iniziato davanti alla Corte di Assise di Chieti il processo con il rito abbreviato per i cosiddetti veleni di Bussi. Sul banco degli imputati ci sono 19 persone, 27 le parti civili costituite. Il processo si svolge a porte chiuse in applicazione del rito abbreviato chiesto ed ottenuto nelle precedenti udienze.

Sindaco: nel mirino per progetto di bonifica - "Siamo nel mirino forse perchè a qualcuno non va bene il progetto di bonifica e reindustrializzazione" che coinvolge comune, ministero e Solvay. Non usa mezzi termini il sindaco del comune dove c'è la megadiscarica di rifiuti tossici, Salvatore La Gatta, per quella che chiama "operazione verità" sui fatti che hanno portato il comune sulle cronache nazionali. "Il paese ha sacrificato salute e vita. Non ci sto a fare infangare i cittadini accusandoci di omertà e inquinamento".

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