La Galleria Nazionale dell'Umbria si apre all'arte contemporanea

Ora chiusa per restauri, nuovo allestimento da primavera 2022

Redazione ANSA PERUGIA

(ANSA) - PERUGIA, 22 LUG - Dalla primavera 2022 la Galleria nazionale dell'Umbria, al momento chiusa per "restauri", aprirà al pubblico mostrando il suo nuovo allestimento. Proprio nel momento in cui veniva "posata la prima pietra", ad annunciare il progetto e le novità - tra le più rilevanti le sale dedicate a Perugino, di cui il museo conserva il maggior numero di opere al mondo, la Biblioteca, il rinnovato bookshop e l'apertura all'arte contemporanea - è stato il direttore Marco Pierini. Un progetto di riallestimento del percorso espositivo che, come ha ricordato lui stesso è nato nel 2016 con l'attribuzione di un finanziamento di 5 milioni di euro da parte del Fondo Sviluppo e Coesione. "Di tutti i fondi assegnati ai musei - ha spiegato - il progetto che riguarda il nostro spazio è quello più articolato perché comprende non solo lavori ma anche servizi". Il nuovo progetto di riallestimento (l'ultimo è stato eseguito in due fasi tra il 2002 e il 2006), che porta la firma di Daria Ripa di Meana e Bruno Salvatici, ha fornito l'occasione per rivedere la selezione delle opere e i criteri del loro ordinamento lungo il percorso espositivo. "L'intento perseguito fin da subito - ha affermato Pierini - è stato di lavorare per trasformare la Galleria in un museo del terzo millennio, fedele alla sua storia e alla sua identità, ma all'avanguardia per quanto riguarda la conservazione del patrimonio, la sicurezza dei beni e delle persone, la sostenibilità ambientale, la comunicazione interna ed esterna, l'interdisciplinarità e l'internazionalità della ricerca".
    Dalla prossima primavera il visitatore troverà quindi un percorso più semplice e intuitivo al servizio di un ordinamento museale cronologico, con alcuni inserti di opere recentemente acquisite o richiamate dai depositi. A integrazione della visita il progetto multimediale curato da Magister Art, pensato allo scopo di fornire approfondimenti e angolazioni inedite su una selezione del patrimonio esposto. Per la prima volta, poi, la Galleria nazionale dell'Umbria si apre al contemporaneo, ospitando lavori dei tre più significativi artisti umbri del Novecento: Gerardo Dottori, Alberto Burri e Leoncillo. (ANSA).
   

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