Trovato il guasto del telescopio Hubble, via al ripristino

Nasa, serviranno giorni per tornare alla piena operatività

Redazione ANSA

Identificato il malfunzionamento che paralizza da oltre un mese le attività del telescopio spaziale Hubble: si tratta di un problema tecnico all'Unità di Controllo della Potenza (PCU), che ha il compito di garantire una tensione d’alimentazione costante al computer di bordo. Lo rende noto la Nasa, annunciando il via alle operazioni di ripristino: se tutto andrà per il meglio, bisognerà comunque attendere alcuni giorni per il ritorno alla piena operatività.

Il guasto, avvenuto lo scorso 13 giugno, ha fatto sì che finisse offline il computer di bordo, il 'cervellone' che controlla e coordina gli strumenti scientifici di Hubble. In un primo momento si era pensato che il problema fosse riconducibile al danneggiamento di un modulo della memoria, ma quando i tecnici hanno provato ad attivare un modulo di memoria di riserva, il comando non è andato a buon fine. Nei giorni successivi sono state verificate le singole componenti del sistema e si è provato a sostituirle con i rispettivi backup: nonostante tutti i tentativi siano falliti, hanno comunque permesso di stringere il cerchio intorno alla PCU. Questa unità dispone del regolatore di potenza che fornisce i cinque volt necessari al corretto funzionamento del computer, oltre a un circuito di protezione secondario che ne rileva i livelli di tensione: se finiscono sopra o sotto i limiti consentiti, il circuito secondario ordina al computer di interrompere le operazioni per prevenire eventuali danni agli strumenti scientifici. Ora resta da capire se il sistema di sicurezza si è attivato a sproposito oppure se c’è stato davvero un problema di sovratensione o sottotensione. Successivamente di proverà ad attivare la PCU di backup, un’operazione simile a quella già effettuata con successo dopo il guasto del 2008.

 

 

 

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