Bonetti, la scienza ha bisogno delle donne

Zoccoli (Infn), in Italia ancora lontani dalla parità

Redazione ANSA

"La scienza ha bisogno delle donne e le donne hanno bisogno di riconoscere che nella scienza sono chiamate a dare il meglio di se' ", perche' "nella scienza hanno un'opportunita' , un orizzonte nel quale possono realizzare le proprie potenzialita' e ambizioni". Lo ha detto Elena Bonetti, ministra per le pari opportunita' e la famiglia, in un messaggio trasmesso in apertura dell'evento 'Scienziate. Talenti da valorizzare per una scienza di successo', promosso e organizzato dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) nell'ambito del Festival delle Scienze, all'Auditorium Parco della Musica di Roma.

"In Italia la situazione e' complicata" per le donne che intendono intraprendere una carriera nelle Stem, ha aggiunto Il presidente dell'Infn, Antonio Zoccoli. "Siamo lontani dalla parita' , anche se guardiamo la percentuale ancora bassa delle donne che intraprendono un dottorato, che e' la porta d'ingresso per la ricerca. La sfida e' aumentare il loro numero, ma il problema e' culturale, a monte: per questo dobbiamo lavorare sui giovani fin dalle scuole medie, li' dove si formano le opinioni e gli interessi".

Anche per questo l'evento di oggi e' stato organizzato nell'ambito del concorso per le scuole secondarie di secondo grado 'Donne e ricerca in fisica: opportunita' , ostacoli e sfide', promosso dall'Infn e dall'Istituto di ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Irpps), partner del network europeo Genera (Gender Equality Network in the European Research Area), con il contributo della Societa' Italiana di Fisica e di Springer Nature.

I protagonisti sono gli studenti che hanno partecipato al concorso realizzando dei video sul tema dell'uguaglianza di genere nella ricerca. Con loro si confrontano esperti di politiche per la parita' di genere e alcune tra le piu' brillanti ricercatrici italiane, come Amalia Ercoli Finzi (prima donna a laurearsi in ingegneria aerospaziale e per anni consulente scientifica delle agenzie spaziali di Italia, Europa e Usa) e Marica Branchesi (l'astrofisica che ha 'ascoltato' le onde gravitazionali).

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