Italia

L'Albo d'oro
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Italia (foto: Ansa)

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Infortuni e tanta voglia di stupire

L'obiettivo è di invertire il trend degli ultimi due Mondiali, in Sudafrica 2010 e Brasile 2014, dove gli azzurri sono usciti al primo turno, eliminati dalla rete del difensore uruguagio Godin. Il sogno è quello di ripetere le gesta, oltre ai successi, del Leicester di Claudio Ranieri, partito per salvarsi nella Premier e in grado addirittura di vincere il titolo inglese. Contro ogni pronostico.
Antonio Conte, per tagliare almeno uno di questi due traguardi, dovrà reinventarsi il centrocampo, quindi stringere un patto con la Dea bendata, che lo ha già privato di due pedine fondamentale importanza come del 'parigino' Marco Verratti e di Claudio Marchisio. Le scelte del commissario tecnico saranno condizionate dagli infortuni e pertanto non potranno essere scontate. Alle due impreviste debacle vanno aggiunte le problematiche di carattere tecnico che riguardano quei giocatori non più titolari nelle rispettive squadre, come gli attaccanti Eder e Pellè: i due hanno perso il posto da titolare ed è difficile che possano trovare spazio nell'undici azzurro in Francia. Stesso discorso per Pirlo, mentre nel caso di De Rossi ci potrebbero essere delle chance, visto che è tornato in campo con la Roma. Spazio, dunque, alle new-entry e alle sorprese: sono tanti i protagonisti in cerca d'autore pronti a indossare la maglia più ambita in un torneo in cui l'Italia non indossa i panni di favorita e che si è aggiudicato una sola volta, nel lontanissimo 1968, a Roma.
I punti fermi della squadra sono pochi: la difesa della Juve, dove pure Chiellini porta le cicatrici di tanti infortuni, e il 'totem' Buffon. L'assenza di Marchisio obbliga il ct a cambiare modulo e a virare verso il modulo 3-5-2 che, nella Juventus, gli ha regalato tanti successi; in alternativa potrebbe farsi largo l'idea del 3-4-3. In ogni caso, Conte si affiderà a giocatori eclettici e polivalenti, evitando rischi o eventuali equivoci tattici.
In attacco spazio alla fantasia e anche a qualche imprevista esplosione, sulla falsariga di quanto avvenne nel 1978, ai Mondiali in Argentina, quando Enzo Bearzot sostituì Francesco Graziani in attacco con Paolo Rossi e Aldo Maldera nel ruolo di terzino sinistro con un giovanissimo Antonio Cabrini, che nemmeno era titolare nella Juventus allora allenata da Trapattoni.
Inserita in un girone difficile, ma non impossibile, in compagnia del Belgio, della Svezia e dell'Irlanda, sui campi di Francia, la Nazionale azzurra punta quantomeno a passare il turno per cullare sogni proibiti e rispolverare le notti magiche. In fondo, se negli ultimi due Mondiali le cose non andate bene, nell'ultimo Europeo gli azzurri sono arrivati fino alla finale per il titolo, battuti solo dalla Spagna dei fenomeni che - fra giugno e luglio - sarà chiamata a difendere il doppio titolo del 2008 e del 2012.

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