Thomas Muller

Ecco Thomas, un Muller ancora protagonista

Redazione ANSA Germania

Un altro Muller grande protagonista di un Europeo. Dopo Gerd nel 1972 e Dieter nel 1976, stavolta potrebbe toccare a Thomas, stella del Bayern Monaco che, a nemmeno 27 anni, ha vinto quasi tutto. Gli manca solo il titolo continentale con la nazionale (a livello di club ha vinto la Champions con il Bayern) ed Euro 2016 in Francia potrebbe essere l'occasione giusta, visto l'altissimo livello di questa Germania.


Bavarese purosangue e cresciuto nelle giovanili della sua squadra del cuore, soprannominato 'Radio Muller' per via della sua parlantina, ha esordito in Bundesliga nel 2008 agli ordini di un altro campione del mondo, Juergen Klinsmann, mentre il primo gol lo ha segnato qualche mese dopo, nel marzo 2009 in una partita di Champions in cui il Bayern ne fece 7 allo Sporting Lisbona. Da quel momento in poi è stata una collezione di successi, di cui fanno parte, per ora, 4 titoli nazionali, 3 Coppe di Germania, la Champions del 2013, il Mondiale per club di quello stesso anno e quello con la nazionale sei mesi dopo, vinto nel Maracanà di Rio. Era stato protagonista anche a Sudafrica 2010, vincendo la 'Scarpa d'Oro' di miglior marcatore e il premio come miglior giovane (all'epoca aveva solo 21 anni, e aveva esordito nel 'Mannschaft' appena tre mesi prima). Insomma, un grande campione che onora quel cognome e la maglia che porta.


Non ha brillato solo nell'ultimo europeo, quello del 2012: dopo essere stato titolare in tutte le partite della fase a gironi, ha perso il posto nei match ad eliminazione diretta, in cui la Germania si è fermato alle semifinali, sconfitta per 2-1 dall'Italia di un grande Balotelli. Nelle qualificazioni di Francia 2016 è stato invece il capocannoniere della Germania, con 9 reti in dieci partite, a testimonianza che, pur non essendo una prima punta, sotto porta sa farsi valere (lo chiamano anche 'spacereader' per la capacità di inserirsi negli spazi giusti) e viene ancor più valorizzato dal ruolo di 'falso nueve' in cui spesso lo schiera Loew. Ma è anche un'ottima 'spalla', e lo dimostra nel Bayern quando assiste Lewandowski. Al quale, dopo il sorteggio dei gironi del torneo continentale in Francia, ha spedito un messaggio: "Robert, vacci piano contro di noi...". Come dire che quella con la Polonia sarà una sfida tutta da vedere.

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