Suzuki Baleno, piccola e leggera ma con carattere da grande

Già disponibile in concessionaria, anche con 1.2 micro-ibrido

Redazione ANSA VERONA

(di Alessandro Vai)

VERONA - Una piccola del segmento B che non supera i 4 metri, che pesa come una citycar del segmento A ma ha lo spazio interno di una compatta del segmento C. Ecco la ricetta segreta della Baleno, la nuova 'utilitaria' con cui Suzuki vuole dire la sua in quel settore di mercato che in Europa vale il 42% delle vendite totali. Il suo listino prezzi parte da 14.100 euro, che diventano 10.900 con la promozione di lancio, che rimarrà in corso fino alla fine del mese di aprile. Prodotta in India dalla Maruti Suzuki e venduta già da 5 mesi sul mercato asiatico dove finora ha trovato oltre 100.000 clienti, è lunga 3,99 metri, larga 1,75 m e alta 1,47 m. Per svilupparla Suzuki ha progettato una nuova piattaforma, che farà da base anche ad altri modelli previsti nei prossimi anni. Questa ha permesso di raggiungere un'abitabilità interna eccellente per la categoria, in particolar modo per i passeggeri posteriori. All'interno, invece spicca il display LCD a colori da 4,2 pollici posto tra di due classici strumenti circolari e quello touch che si trova al centro della console; basato su uno schermo a 7 pollici è compatibile con Apple CarPlay (arriverà anche Android Auto) e ha la funzione Mirror Link. Inoltre, sul più alto dei tre allestimenti la Baleno offre di serie il Radar Brake Support, cioè un sistema di assistenza alla guida che supporta la frenata automatica di emergenza e anche il cruise control adattivo. Quanto ai motori, sotto al cofano c'è un 1.2 benzina 16 valvole Dualjet (doppia iniezione) da 92 CV, disponibile anche in un'inedita versione micro-ibrida che consuma realmente il 15%; tra due mesi arriverà anche il nuovo 1.0 3 cilindri Boosterjet da 112 CV. Su entrambi c'è di serie un cambio manuale a 5 marce, ma se il 1.2 può avere il CVT in opzione, sul 1.0 si può invece ordinare un automatico a 6 marce con convertitore di coppia. Quanto al diesel, invece, non è previsto ''Questo segmento è quello più competitivo in Europa - ha spiegato Massimo Nalli, Dg. di Suzuki Italia, durante la presentazione stampa nazionale a Peschiera del Garda - sia rispetto alle offerte in concessionaria che ai prezzi di listino; il motore diesel su quest'auto per noi non era sostenibile dal punto di vista dei costi, così abbiamo puntato su altro''. E questo altro si chiama Smart Hybrid Vehicle, cioè un sistema ibrido molto poco invasivo che sfrutta un Integrated Started Generator, cioè un componente che ha due funzioni, oltre a quella di motorino di avviamento: supporta il motore termico quando viene richiesta potenza e accumula elettricità recuperando energia in frenata; funge da alternatore per caricare sia la batteria tradizionale che quella compatta agli ioni di litio che si trova sotto il sedile del guidatore. Questo generatore è collegato al motore con un cinghia, cosicché il riavvio risulta sempre fluido e silenzioso, anche quando si riparte da uno stop; l'intero sistema, inoltre, aggiunge solo 6,2 kg al peso totale dell'auto.

Alla guida si percepisce poco o niente, a risaltare è l'inaspettato (tenendo a mente i concorrenti da 1.2 litri) brio del motore, sicuramente aiutato anche dai 940 kg di massa, ma anche l'avviamento istantaneo del motore quando si usa lo Start/Stop. La Baleno si muove con leggerezza, mostra un assetto molto composto, ma confortevole e una frenata sicura. Peccato per lo sterzo, la cui calibrazione appare poco precisa e la cui azione è lenta. Tuttavia, con queste premesse e qualche piccola regolazione, il triclindrico turbocompresso potrebbe farla diventare quasi una sportiva.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Modifica consenso Cookie