Opel Astra Sports Tourer, lo spazio sposa la tecnologia

Già disponibile in concessionaria, con 4 benzina e 4 diesel

Redazione ANSA

(di Alessandro Vai)

PORTO - Quando un modello è stato appena insignito del premio Auto dell'anno e vanta una tradizione di successo commerciale, le aspettative sono molto alte. Nel caso della Opel Astra Sports Tourer, però, non c'è rischio di rimanere delusi, giacché la base di partenza della berlina a cinque porte è già molto buona.

Già disponibile in concessionaria, la station wagon di Russelsheim ha un prezzo di listino che parte da 18.600 euro; le motorizzazioni previste sono otto, quattro a benzina e altrettante diesel. Le prime spaziano dal 1.4 aspirato da 100 CV al 1.6 Turbo da 200 CV, passando per i 105 CV del 1.0 3 cilindri Turbo e per i 150 CV del 1.4 Turbo, mentre le seconde sono accumunate dalla cilindrata di 1.6 litri. Il 4 cilindri a gasolio 'made in Torino' è declinato su quattro livelli di potenza - 95, 110, 136 e 160 CV - con l'ultimo che la ottiene grazie a una doppia turbina sequenziale. In questo modo la coppia di 350 Nm è disponibile su un arco di giri molto ampio, da 1.500 fino a 3.500 giri e i consumi risultano del 20% migliori rispetto al vecchio 2.0 CDTi di cui, di fatto, ha preso il posto. Ed è proprio il nuovo Bi-Turbo il protagonista della prova stampa internazionale che Opel ha organizzato in Portogallo, nell'entroterra adiacente a Porto. Sulle tortuose strade portoghesi la station wagon tedesca ha mostrato tutte le sue qualità stradali, con una spinta sempre pronta e talmente corposa da permettere di usare una marcia in più del solito, anche in salita, una qualità che i viaggiatori apprezzeranno molto.

''Quest'auto è molto importante per noi - ha spiegato Nicola Benai, Direttore Marketing di Opel Italia - perché storicamente è sempre stata molto apprezzata in Italia e inoltre abbiamo già ottimi riscontri dalla berlina''. La versione station wagon dell'Astra, infatti, dal suo debutto sul mercato nel 1992 è stata per nove volte l'auto più venduta del segmento, per sette volte la seconda e per tre volte la terza. ''Ci aspettiamo che l'80% dei clienti sceglierà la versione più accessoriata - ha aggiunto Benai - ma in ogni caso il 60% delle Astra Sports Tourer andrà alle flotte''. Chi fa un uso professionale dell'auto apprezzerà sicuramente le misure esterne, che sono le stesse del modello precedente: 4,70 metri di lunghezza, 1,87 m di larghezza e 1,50 m di altezza. Lo spazio a bordo, però, è aumentato sia per il guidatore che per i passeggeri posteriori, mentre il vano bagagli ha una capienza massima di 1.630 litri e lo schienale frazionabile secondo lo schema 40:20:40. Il portellone può anche contare sull'apertura Keyless, con il sensore di movimento che 'vede' lo scorrere del piede sotto il paraurti, mentre all'interno del vano di carico si possono scegliere diverse soluzioni FlexOrganizer, ovvero reti, portaoggetti e divisori. Tecnicamente, invece spicca la cura dimagrante a cui è stato sottoposto tutto il corpo vettura, con un maggiore utilizzo di acciai ad alta resistenza e una cura certosina nella progettazione dei singoli componenti. Così la versione base pesa 130 kg meno di prima (1.263 kg totali), un valore che su alcune varianti cresce fino a 200 kg. Quanto alla tecnologia a bordo, la Astra Sports Tourer ha ricevuto tutti gli aggiornamenti della berlina a partire dall'Opel Eye, cioè la telecamera anteriore che monitora la situazione antistante riconoscendo i segnali e provvedendo alla fermata di emergenza automatica. Completano il quadro il sistema di infotainment Intellilink di nuova generazione - compatibile con Android Auto e Apple CarPlay - che si aggiunge ai servizi connessi OnStar e i fari anteriori matrix LED Intellilux.

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