Ford Mustang, la leggenda americana sbarca in Europa

Già disponibile con 2.3 EcoBoost da 317 CV o 5.0 V8 da 421 CV

Redazione ANSA

(di Alessandro Vai)

MONACO DI BAVIERA – Un cavallo di razza, piccolo, robusto e veloce. Da cinquanta anni galoppa sul cofano di un'auto sportiva americana, con la criniera al vento e un profilo inconfondibile. E' il Mustang, che nell'accezione automobilistica diventa femminile, scrivendo la storia di una delle auto più iconiche di sempre. Basta andare negli Stati Uniti per vederne una parcheggiata in ogni angolo – dal 1964 a oggi ne sono state costruite oltre 9 milioni - mentre in Europa è una rarità d'importazione parallela, che finora è stato l'unico modo di averne una. Così, da questo lato dell'Atlantico è molto più facile conoscerla attraverso i film, c'è solo l'imbarazzo della scelta, da Bullit con Steve McQueen a Fuori in 60 secondi con Nicolas Cage. Questo almeno fino a oggi, visto che Ford ha deciso di commercializzare la sesta generazione anche nel Vecchio Continente. Si può avere con carrozzeria aperta o chiusa, Convertible o Fastback nella nomenclatura di Dearborn, scegliendo tra il 'moderno' 2.3 EcoBoost da 317 CV o il classico 5.0 V8 da 421 CV. I prezzi vanno da 36.000 a 47.000 euro, con la trasmissione manuale a 6 marce di serie e l'automatica in opzione. Svelata nel dicembre 2013 in configurazione 'US Spec', il modello europeo è arrivato tre mesi dopo a Ginevra. Durante la scorsa finale di Champions League Ford ha aperto gli ordini solo per la durata della partita, raccogliendo 9.300 prenotazioni, di cui 490 dall'Italia. Di queste, 2.200 si sono trasformate in contratti firmati, con gli italiani che ne anno ordinate 100 (66 2.3 Ecoboost e 34 5.0 GT) e riceveranno i primi esemplari nelle prossime settimane. Tutti gli altri, invece, dovranno recarsi in uno dei 35 Ford Store italiani autorizzati a venderla. L'abbiamo provata alla presentazione internazionale a Monaco di Baviera, tra strade tortuose, autostrade e passaggi urbani.

La posizione di guida è certamente sportiva ma tutto sommato comoda, anche sedendo sui sedili Recaro opzionali ad alto contenimento laterale. Benché la Mustang sfiori i 4,8 metri di lunghezza e abbia una larghezza prossima ai 2 metri, si conduce con facilità. I comandi sono molto 'fisici', in particolare la frizione e il cambio, mentre lo sterzo ha il carico regolabile elettronicamente. Tuttavia la coupé Ford non intimorisce, proprio per questa sua natura prevalentemente 'meccanica' o, se preferite, da 'vecchia scuola'. Non è una di quelle auto che si guidano sovrappensiero, perché attiva tutti e cinque i sensi anche a bassa velocità, ma lo fa in maniera positiva, restituendo soddisfazioni. Con il 4 cilindri EcoBoost è persino amichevole, ha tanta coppia spalmata su tutta l'erogazione e la potenza è accordata rispetto alla massa complessiva. Sa muoversi molto velocemente, ma non ha quella spinta che la renderebbe una supercar. La GT da 5 litri è tutta un'altra storia. Il V8 aspirato si fa riconoscere sin dall'accensione, con una 'voce' inconfondibile che pervade l'abitacolo anche al minimo. Se stimolato con delicatezza è docile come un pony, si può trotterellare nel traffico senza mai togliere la terza e godersi le sue pulsazioni profonde. Se invece si decide di esplorare tutta la corsa dell'acceleratore (with the pedal to the medal, come dicono gli americani), è bene prepararsi a domare un purosangue. La progressione è da sportiva vera, il sound cattivo e l'impegno elevato. La Mustang corre veloce, frena altrettanto forte e lo sterzo mostra una precisione molto 'europea'. Anche il grip è elevato, tanto che esplorare certi limiti su strada significa dire addio alla patente. Sarebbe molto meglio metterla alla prova in pista, dove, liberata dall'elettronica, può esibirsi in derapate tali da non farvi rimpiangere nessun film.

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