Di Maio, 'molti soldi' per incentivi auto e bus elettrici

Non so se è il caso di scomodare la Cassa Depositi e Prestiti

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 23 LUG - "Veniamo da anni in cui ci dicevano che non possono essere messi soldi pubblici per progetti industriali privati", dice il ministro Luigi Di Maio, che ad una domanda sulla possibilità di incentivi per l'auto elettrica risponde: "Possiamo mettere molti soldi, ad esempio nell'auto elettrica, ma anche in tante altre cose". Ospite di 'l'aria che tira estate' su La7 - Di Maio cita quindi la BredaMenarinisus, per accennare all'ipotesi su "un piano sui bus". E aggiunge: "Facciamo ripartire queste aziende, e diamo lavoro ai nostri giovani". "Ben vengano gli incentivi, non so se è il caso di scomodare la Cassa Depositi e Prestiti, il ministero dello Sviluppo già eroga tanti incentivi", - dice rispondendo ad una domanda sull'eventuale utilizzo di risorse della Cdp.

"Vengo da Pomigliano che è stata la città della Fiat, oggi lo è un po' di meno", ed il futuro degli stabilimenti del Meridione è un tema che "ho a cuore come cittadino del Sud", dice Di Maio, che cita anche Termini Imerese. Il tema è anche il possibile confronto con Fca. "Assistiamo ad una riduzione sempre più dei volumi di produzione" nel settore dell'auto, e questo "vuol dire rischio di perdita di posti di lavoro", avverte il ministro: "Perchè non far rinascere gli stabilimenti del Sud intorno all'auto elettrica che rappresenta la sfida dei prossimi anni?". E' su questo scenario che gli è stata fatta una domanda sulla possibilità di incentivi, e Di Maio risponde: "ben vengano" sull'auto elettrica e su "altre cose", "possiamo mettere molti soldi"

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