Svolta in Cina: ora anche ibridi benzina considerati 'green'

Dal 2021 permessa quota maggiore per produrre meno elettriche

Redazione ANSA ROMA

Colpo di scena in Cina, il Paese che negli ultimi anni ha sostenuto pesantemente i veicoli 100% elettrici determinando non solo un progressivo cambiamento nel mercato interno ma anche influenzando decisioni e investimenti dei maggiori produttori mondiali. Con una decisione del Ministero dell'industria e della information technology, il Governo ha varato ieri una riclassificazione delle auto, facendo in modo che anche i modelli ibridi ottengano un trattamento più favorevole nella complessa normativa che regola il settore. Ciò permetterà alle Case automobilistiche di rispettare più facilmente le quote ambientali - che fino ad oggi premiavano solo gli EV - e offrire più scelta ai consumatori, con prezzi che dovrebbero essere anche più contenuti. Quanto deciso dal ministero Ministero dell'industria e della information technology permetterà di produrre gradualmente, fra il 2021 e il 2023, una quota superiore di auto ibride a benzina e un numero inferiore di modelli elettrici puri, che saranno riclassificati come 'veicoli passeggeri a basso consumo di carburante' e avranno un numero inferiore di punti negativi, da compensare più facilmente con meno 'elettriche', rispetto alla situazione che contraddistingue i modelli con motore esclusivamente termico. (ANSA).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Modifica consenso Cookie