Ecco come funziona il Drogometro

Dalla cocaina alla cannabis, tutte le sostanze individuate

Redazione ANSA

BERGAMO - Con il Drogometro non c'è scampo: se si guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti l'apparecchio lo scopre e l'attendibilità dei test effettuati con la saliva è paragonabile ai prelievi di sangue. Ecco come funziona.

- Le principali sostanze stupefacenti rivelate sono la cocaina, l'anfetamina e derivati, metadone, cannabinoidi, oppiacei ed eroina.

- Normalmente prima di essere sottoposto al Drogometro, l'automobilista deve effettuare una prova con l'etilometro, per verificare se il suo tasso di alcol nel sangue rientra negli 0,5 g/litro ammessi dal Codice della Strada.

- Nel camper della Polizia dove viene effettuato il test antidroga gli agenti spiegano all'automobilista cosa stanno facendo e gli fanno firmare il consenso informato.

- Il primo test si svolge con un tampone salivare: va tenuto in bocca e inumidito sino a quando l'indicatore "spia" si colora di blu. Un analizzatore portatile in 8 minuti dà un primo risultato generico di positività/negatività.

- In caso di positività vengono effettuati altri due test tamponi, sempre di tipo salivare: questi vengono sigillati di fronte all'automobilista e sistemati in un frigo. Il giorno seguente vengono inviati per corriere per le analisi al Centro di Ricerche di Laboratorio e di Tossicologia Forense di Roma della Polizia.

- I risultati delle analisi effettuate a Roma vengono comunicati entro 10 giorni (periodo in cui la patente dell'automobilista rimane alla Stradale) e valgono come elemento di prova: nel caso sia confermata la positività del soggetto la stessa Polizia invierà comunicazione di reato alla Procura della Repubblica per l'apertura del procedimento penale previsto dalla legge.

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