Rilancio Italia 2020-2022, interventi per settore trasporto

Argomento a pagina 47 delle 121 schede prodotte da pool esperti

Redazione ANSA ROMA

La versione diffusa delle schede di lavoro finali, redatte dal comitato di esperti in materia economica e sociale, e denominate 'Iniziative per il rilancio Italia 2020-2022', riporta alla pagine 47 (sulle 121 del documento) - nell'ambito del capitolo 'Infrastrutture e Ambiente, Volano del Rilancio' l'obiettivo VII: Finanziare la riconversione sostenibile delle infrastrutture di trasporti e logistica - i paragrafi 36, 37 e 38 | Trasporto pubblico locale, Trasporto privato e Ciclabilità che prevedono di Incentivare il rinnovo del parco mezzi del Trasporto Pubblico Locale (TPL) verso mezzi a basso impatto (es.

ibrido, elettrico, biocombustibile, ...) Incentivare il rinnovo dei mezzi pesanti privati con soluzioni meno inquinanti Pianificare investimenti e finanziamenti a favore della Ciclabilità, incentivando la creazione dell'infrastruttura ciclistica e incoraggiandone l'utilizzo.

CONTESTO In Italia, i trasporti incidono per il 25-35% sulle emissioni di CO2 totali. Al 2018, l'intero parco mezzi TPL mostra un'età media 12-13 anni (molto distante dai riferimenti europei dove l'età media si attesta sui 7-8 anni), principalmente diesel Euro 2/5. Nella direttiva Europea RED II l'obiettivo di penetrazione di rinnovabili nel settore trasporti nel 2030 è fissato al 14%, allo stesso modo il PNIEC1 pone l'obiettivo al 22%. È evidente la necessità ed urgenza di dotare il Paese di un Piano Nazionale della Mobilità in coerenza alle indicazioni europee ''per una mobilità smart e sostenibile'', con interventi a sostegno delle Amministrazioni competenti che hanno predisposto progetti per la riduzione delle emissioni di gas serra e per un miglioramento della qualità dell'aria in ambito urbano.

AZIONI SPECIFICHE a. Incentivare un Piano Nazionale della Mobilità per la conversione verso mezzi a basso impatto (ad es., ibrido, elettrico, biocombustibile, altro), quale aggiornamento del PGTL2 del 2001 - Aumentare le risorse previste nel Piano Nazionale Mobilità Sostenibile per la riconversione delle flotte pubbliche verso mezzi a basso impatto, valutando anche l'estensione dei fondi a strumenti partnership pubblico-private. Si consiglia la definizione di una direttiva nazionale (con ad es., cabine di consultazione gestite dai prefetti) per evitare la proliferazione a livello locale b. Promuovere il trasporto sostenibile e le relative infrastrutture - Incentivare lo sviluppo capillare di infrastruttura per mobilità sostenibile, come ad esempio le stazioni di ricarica elettrica, anche private - Incentivare la creazione dell'infrastruttura ciclistica e incoraggiarne l'utilizzo attraverso, ad es., piste ciclabili, stazioni di ricarica e-bike, sistemi di sicurezza e ciclo-parcheggi - Favorire lo sviluppo di Hub intermodali alle porte delle città, prevedendo parcheggi per privati e snodi del trasporto pubblico / piste ciclabili e chiusura al traffico privato dei centri urbani - Incentivare l'utilizzo di car sharing a basso impatto, ad uso privato e aziendale, riservando spazi di parcheggio dedicati in posizioni strategiche, attraverso una modifica del Codice della Strada c. Incentivare il rinnovo dei mezzi commerciali privati (ad es., navi, furgoni, camion) con tecnologie alternative meno inquinanti (ad es., GNL) - a titolo esemplificativo e non esaustivo: - Promuovere rinnovo di veicoli commerciali leggeri end-of-life con veicoli a basso impatto (ibridi, elettrici, ...) per aziende logistiche che operano nei maggiori centri urbani, in linea con restrizioni previste alla circolazione d. Promuovere la conversione verso i biocarburanti, i carburanti da rifiuto (in linea con l'iniziativa #31) e i carburanti alternativi ad uso trasporto - Prevedere incentivi per facilitare la conversione della filiera idrocarburi per uso trasporti verso i biocarburanti attraverso la chiusura e bonifica dei punti vendita - Estendere durata e applicabilità degli incentivi per utilizzo di biocarburanti previsti dalla normativa (D.M. 2 marzo 2018) - Incentivare l'utilizzo dell'idrogeno come carburante per i trasporti, anche tramite il rilascio di certificati di immissione in consumo di biocarburanti.

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