Audi A3, quattro generazioni di 'piccola' premium

Dal 1996 ad oggi sono stati prodotti cinque milioni di esemplari

Redazione ANSA Milano

Cinque milioni di esemplari in quattro generazioni, per Audi A3 che nel 1996 metteva il suo contributo alla nascita della categoria compatta premium. Da allora, la berlina dei quattro anelli si è evoluta tanto nello stile che nella tecnica fino all'attuale serie della berlina di Ingolstadt, con il suo design più sportivo di sempre, la digitalizzazione dell'abitacolo e i sistemi di ausilio alla guida derivati dai modelli Audi di categoria superiore.

All'inizio degli anni Novanta, a Ingolstadt osservarono che era dal 1978, con l'uscita di scena dell'Audi 50, che Audi non aveva in gamma una vettura compatta, maturando così la convinzione che i tempi fossero maturi perché il marchio tornasse protagonista nel segmento C. Il concept alla base della nuova compatta di Ingolstadt era quello di abbinare la qualità costruttiva dei modelli Audi di categoria superiore a una configurazione di carrozzeria hatchback, inizialmente solo a tre porte, dall'indole sportiveggiante. Il risultato, nel 1996, fu il debutto al Salone dell'automobile di Parigi di Audi A3. Nel 1998 la A3 diventò la prima berlina compatta Audi dotata delle quattro ruote motrici. Un rapporto, quello tra la trazione integrale quattro e la A3, destinato a rinnovarsi costantemente sino ai giorni nostri, con la nuova generazione della vettura che si avvale della configurazione quattro con frizione elettroidraulica a lamelle gestita da un software dedicato, così da portare in dote stabilità e grip a fronte della massima efficienza.
La prima generazione di Audi A3, dal 1999 diventò disponibile anche con carrozzeria a cinque porte, ma la vocazione sportiva del modello trovò massima espressione nella variante S3, al debutto nel 1999 e destinata, grazie all'abbinamento di un performante motore turbo benzina alla trazione integrale e al look muscolare, a rinnovarsi sino ai giorni nostri. Nel 2003 debuttò la seconda generazione di A3, disegnata da Gary Telaak. Il designer di origine greche rivoluzionò i canoni estetici dell'epoca prendendo spunto, per pulizia e funzionalità delle linee, dagli oggetti della quotidianità. Più precisamente dai cavatappi in acciaio ed Ergal della tedesca Carl Mertens International GmbH, celebri per essere ricavati dal pieno. Il 2008, anche se ricordato per un 'semplice' facelift, rappresentò in realtà un momento di svolta per la 'piccola' di casa Audi, che entrò in una nuova era grazie ai motori 2.0 TDI assistiti dall'iniezione diretta di tipo common rail, in sostituzione del glorioso sistema a iniettore-pompa. Non meno rilevante il debutto della variante Cabriolet, caratterizzata da un classico tettuccio in tela. A marzo 2008, nello stabilimento di Ingolstadt veniva prodotto il milionesimo esemplare della seconda generazione di Audi A3. La terza generazione di A3 è invece arrivata nel 2012, fu la prima vettura del Gruppo Volkswagen ad adottare la piattaforma modulare MQB e la prima Audi A3 a conquistare 5 stelle Euro NCAP, a conferma dell'elevato livello di sicurezza della vettura. La terza generazione fu anche la prima A3 disponibile nella variante Sedan a quattro porte. Dopo il restyling del 2017, quest'anno ha fatto capolino la quarta generazione, che può contare su di un design sportivo come non mai e un abitacolo dalla marcata digitalizzazione.

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