Coronavirus: Hyundai ferma impianti, carenza componenti

Dopo il blocco in Cina, punta a forniture sul mercato domestico

Redazione ANSA

Hyundai Motor e la controllata Kia Motors hanno sospeso alcune linee di assemblaggio per la carenza di componenti dalla Cina a causa del coronavirus.

Hyundai Motor ha fermato la produzione del brand Genesis all'impianto n.5 di Ulsan, in Corea del Sud. Azienda e sindacati hanno concordato la chiusura progessiva degli altri 4 impianti entro venerdì, giorno in cui si fermeranno altre due strutture, a Jeonju e Asan. Lo stop resterà fino al 10-11 febbraio, sempre che la società i procuri i pezzi necessari per la cablatura da produttori locali.

La Casa coreana acquista molti componenti da Cina e Giappone, e si trovò in difficoltà anche quando il terremoto-tsunami di Fukushima nel 2011 mise fuori uso una fabbrica di elettronica che produceva chip. L'epidemia di coronavirus, ha spiegato la società, ha caustato l'interruzione della fornitura di parti per Hyundai, che gestisce 13 impianti in tutto il mondo, di cui sette in Corea del Sud e che nel 2019 ha venduto 4,4 milioni di veicoli. Nella sola Corea del Sud, la produzione si attesta su circa 1,8 milioni di veicoli, ovvero circa 35.000 a settimana.

La decisione di Hyundai segue quella dei giorni scorsi dell'annullamento delle ore di lavoro straordinario durante il fine settimana per produrre il suv sportivo Palisade. 

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