Falsi Ncc, Polizia Fiumicino scopre vasto giro licenze false

Denunciate 7 Cooperative, sequestrate 30 carte circolazione

Roberto Filibeck

Dietro un compenso, in media di circa 500 euro al mese, alcune cooperative operanti a Roma, Fiuimicino e nei castelli Romani, nel settore delle auto adibite al servizio di Noleggio con conducente (Ncc), offrivano il "pacchetto" completo, comprensivo di auto (che in altri casi invece era di proprietà dell'autista) regolarmente immatricolate e pronte per il servizio di Ncc, ma con le licenze false già pronte per essere utilizzate per il servizio di noleggio con conducente (Ncc), regolarmente immatricolate alla Motorizzazione, ma con le intestazioni di licenze totalmente falsificate. A scoprire il presunto traffico di licenze contraffatte utilizzate dai falsi Ncc, operativi tra le aree dei Castelli Romani, il Litorale romano (Ladispoli, Fiumicino) è stata la Polizia giudiziaria della Polizia di frontiera aerea di Fiumicino che già da alcuni mesi aveva avviato delle indagini approfondite, partite dallo scalo romano.

Complessivamente sono state una trentina le carte di circolazione sequestrate, abbinate ad altrettante auto immatricolate per il servizio di noleggio con conducente; denunciati i responsabili di sette cooperative, di cui sei con sede nella Capitale e una nel comune di Fiumicino, per falso e ricettazione sia gli intestatari delle licenze. In particolare, nel corso delle perquisizioni nella sede di una cooperativa romana di Ncc, sono state rinvenute e sequestrate 30 licenze false, già pronte per essere utilizzate.A quanto si è potuto apprendere, in molti casi ai presunti falsi conducenti interessati a lavorare abusivamente, entrando nel giro dei falsi Ncc, era sufficiente contattare le cooperative compiacenti.

Un escamotage, peraltro, piuttosto difficile da scoprire, perché nel momento in cui le stesse cooperative presentavano alla Motorizzazione competente la richiesta per l'immatricolazione delle vetture per uso Ncc, venivano presentate le licenze abilmente contraffatte e sulle quali non veniva operato un controllo approfondito. Già lo scorso anno la Polizia Giudiziaria in forza nello scalo romano aveva scoperto un analogo business illegale, in cui furono ben 25 le persone rinviate a giudizio, denunciate per false attestazioni e falso materiale. In quel caso gli autori dei reati, dopo avere falsificato delle attestazioni e altra documentazione che indicava il possesso di 'regolari' licenze di Ncc, avevano presentato al Comune di Roma le richieste per accedere e lavorare nelle zone a traffico limitato (ZTL) di Roma e dell'aeroporto di Fiumicino.

Dopo averle ottenute gli 'autisti', in realtà abusivi, operavano tra Roma, l'aeroporto ed il porto di Civitavecchia, proprio come se fossero dei regolari noleggiatori. In realtà possedevano delle licenze di Ncc falsificate, rilasciate da altri comuni italiani e poi conferite all'interno di alcune cooperative di Ncc realmente esistenti. Una truffa che causò al Comune di Roma,costituitosi parte civile, un danno erariale stimato intorno ai 200 milioni di euro.

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