PZero DHD e Cinturato WH vincono la 'loro' 24 Ore di Spa

Prodotti e uomini Pirelli hanno superato test più impegnativo

Redazione ANSA

ROMA - Si è conclusa con la vittoria dell'Audi R8 LMS del Team Audi Sport Sainteloc alla media di 180,4 km/h l'edizione 2017 della 24 Ore di Spa. L'auto, a cui volante si sono alternati Christopher Haase, Jules Gounon e Marcus Winkelhock, ha completato 546 giri del circuito utilizzando sia i P Zero DHD da asciutto sia i Cinturato WH da bagnato e facendo registrare una velocità di punta di 259 km/h. Seconda la Bentley Continental GT3 del Team M-Sport, Bentley Continental GT3 pilotata da Maxime Soulet, Vincent Abril e Andy Soucek. Al terzo posto la Mercedes-AMG GT3 affidata a Edoardo Mortara, Michael Meadows e Raffaele Marciello.

''Tutto è stato perfetto con i pneumatici in queste 24 ore - ha dichiarato a fine gara Markus Winkelhock pilota del Team Audi Sport Sainteloc vittorioso - sono davvero contento della performance''. Questa quarta vittoria di Audi alla 69ma edizione della 24 Ore di Spa ha un valore tutto particolare nel rapporto tra Pirelli e la Casa dei Quattro Anelli, in quanto proprio Audi è uno dei costruttori di riferimento per i prodotti stradali di Pirelli, con le coperture della P lunga omologate in primo equipaggiamento per molti modelli Audi, tra cui R8, A6 e RS3. A sua volta Andy Soucek pilota del Bentley Team M-Sport arrivato secondo ha dichiarato:''i pneumatici sono stati davvero affidabili in tutti i miei stint, sono contento. E' una gara talmente lunga che se hai problemi con i pneumatici è la fine; per questo sono così importanti. Ho guidato sia con i pneumatici da asciutto sia da bagnato, e i Cinturato si sono sposati benissimo con la nostra macchina. Avevo molto grip e sono riuscito a spingere al massimo''.

I pneumatici Pirelli hanno confermato la loro affidabilità in tutte le condizioni meteo. E c'è chi ha osato ed è stato premiato dalla scelta: quando ha iniziato a piovere durante la notte, Lamborghini e Ferrari - che erano al comando - sono rimaste sui P Zero DHD anziché passare ai Cinturato WH wet e hanno proseguito con un ottimo passo. ''Quello di Spa è noto per essere uno dei circuiti più impegnativi al mondo - ha commentato Matteo Braga, responsabile attività di pista Pirelli - e rappresenta un test importante per i piloti, per le macchine e ovviamente per i pneumatici. Così è stato anche quest'anno, con sole e pioggia che si sono alternati durante le 24 ore. Siamo soddisfatti di aver visto tutti i 10 costruttori rappresentati trovare il perfetto bilanciamento di prestazioni e affidabilità nei nostri prodotti, che hanno contribuito a dare vita ad una battaglia avvincente in cui si sono succeduti più volte diversi piloti in testa. Se si ha un prodotto che va bene a Spa, allora quel pneumatico andrà bene ovunque. Un ringraziamento tutta la squadra per il duro lavoro e per aver mantenuto la concentrazione per così tante ore durante una gara epica''. Benché la 24 Ore di Spa sia una gara di durata, molti team l'hanno affrontata come se fosse una gara sprint, spingendo a tutta velocità dall'inizio alla fine, soprattutto nelle ore del mattino quando le condizioni meteo sono migliorate. I pneumatici hanno quindi dimostrato affidabilità e prestazioni in un'ampia varietà di condizioni, lungo i 7,004 chilometri di uno dei circuiti più impegnativi al mondo, adattandosi alle caratteristiche dei diversi costruttori. Le cifre ribadiscono la particolarità e la 'durezza' di questa gara: i primi sei team classificati hanno percorso nell'arco delle 24 ore di durata ben 546 giri completando la prova con un distacco di soli 11 secondi e 862 millesimi tra l'Audi vittoriosa e la Bentley arrivata seconda. Un impegno a cui il team Pirelli ha risposto fornendo tutti i pneumatici necessari per i cambi durante la gara - in media uno ogni ora per ciascuna vettura - e lavorando per 40 ore senza pausa.

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