Maltempo, neve, gelo: come viaggiare sicuri

I consigli degli esperti, i piccoli accorgimenti da osservare, le insidie da evitare

a cura di Francesco Fabbri

Il problema della guida sulle strade innevate tornare ogni inverno d'attualità. Le strade imbiancate sono rese scivolose da ghiaccio e fanghiglia, che non deve mai essere sottovalutata e che richiede una preparazione della vettura ma anche per il guidatore. (PREVISIONI METEO).

Innanzi tutto, a prescindere dalle condizioni, è bene ricordare che dal 15 novembre al 15 aprile vige l'obbligo catene a bordo o gomme invernali. Districarsi tra le tante proposte di pneumatici per la stagione più fredda, però, può rivelarsi complicato e per questo è bene consultate una guida alla scelta.

 

 

In caso di neve, è importante cosa fare e, soprattutto cosa non fare: per questo esiste un breve memorandum,  le 5 regole per guidare sicuro, per affrontare nel modo migliore le condizioni più difficili. Prima di mettersi in viaggio, in inverno, è sempre utile un check-up all'auto, con particolare attenzione per olio e impianto elettrico

 

 

C'è poi chi preferisce le catene da neve alle gomme invernali: anche qui, è utilie conoscere tipologie e normativa della catene per acquistare quelle adatte al proprio veicolo, nel rispetto della legge. Una valida alternativa, infine, sono gli pneumatici 4 stagioni: anche qui, però, è bene consultare una guida alla scelta delle gomme prima dell'acquisto.

Oltre alla neve, c'è anche il problema della pioggia - ovviamente più frequente in questa stagione - e dell'asfalto reso scivoloso, talvolta, anche dal gelicidio: goccioline di acqua gelata che, a contatto con il suolo, diventano ghiaccio rendendolo viscido.

 IMPORTANTE L'ANALISI DELLA NEVE
"Dall'analisi della neve lo sciatore esperto determina il tipo di sciolina da usare e l'alpinista valuta i pericoli di valanghe. L'automobilista - ha detto all'ANSA, Siegrfried Stohr, ex pilota di Formula Uno e fondatore di "Guidare Pilotare", prima scuola di guida sicura in Italia - deve parimenti essere in grado di valutare le condizioni di aderenza per evitare di affrontare una salita innevata e restare bloccato a metà strada". Sull'asfalto la neve ha diversi gradi di aderenza: "quella fresca - precisa Stohr - ha più aderenza di quella pressata. La peggiore è quella che è caduta durante la notte e che presenta più facilmente zone ghiacciate". Con queste condizioni di scarsa aderenza occorre avere pneumatici adatti (quelli marchiati M+S e con il disegnino della vetta della montagna innevata, con il corretto codice di velocità) o le catene. "Occorre procedere per quanto possibile a gas costante, sterzare poco e in modo progressivo - dice Stohr - e percorrere le curve con un filo di gas. Se si è costretti ad alleggerire il gas, ad esempio per rallentare, occorre riaccelerare solo a volante quasi diritto".

 

 

E' LA DISCESA LA PIU' INSIDIOSA
Mentre la salita non crea in genere situazioni di grande pericolo, dato che un piccolo errore viene perdonato dalla pendenza della strada (in pochi metri il veicolo si arresta) è la discesa a nascondere le insidie maggiori: "nelle situazioni peggiori un veicolo che sbanda o che scende a ruote bloccate non si ferma e non diminuisce la sua velocità fino a quando non incontra un ostacolo - puntualizza con fermezza Stohr - ed è quindi opportuno evitare di fare gli eroi e affrontare la discesa solo se si hanno i pneumatici adatti".

In discesa e in generale quando c'è poca aderenza occorrerebbe evitare di frenare: "meglio affrontarla in seconda marcia - dice il titolare di "Guidare Pilotare" - affidando così il rallentamento al solo freno motore. Se si deve scalare una marcia andrebbe eseguito il punta-tacco. Se si prende ugualmente velocità, con auto dotata di ABS si provi subito a frenare ma lo si faccia a volante diritto. Invece in mancanza del sistema, per valutare se è il caso di rischiare una frenata o se è meglio non toccare i freni - suggerisce Stohr - si può fare una rapida verifica dell'aderenza sterzando in rapida successione a sinistra e destra: se la macchina inizia a ondeggiare significa che c'è un po' di aderenza e si può tentare una timida frenata.

Ma se invece prosegue diritta e resta insensibile alle manovre di sterzo, la situazione è veramente grave.

 

 

COSA FARE QUANDO C'E' GHIACCIO
Nel caso ci si trovi a guidare sul ghiaccio invece della neve, dal punto di vista tecnico non cambia nulla e in caso di perdita di aderenza le manovre sono le stesse della neve; ma l'aderenza col ghiaccio diventa così scarsa da rendere spesso vana ogni manovra. Quindi dal punto di vista della guida l'unica soluzione è procedere a passo d'uomo soprattutto in discesa. "La situazione più pericolosa - avverte Stohr - è quella che si presenta quando, viaggiando su strada asciutta ci si trova improvvisamente su di un tratto ghiacciato. Infatti in questi casi la velocità sarà sempre eccessiva. Bisogna dunque imparare a prevedere il pericolo, tenendo a mente che il ghiaccio si forma più facilmente nelle zone in ombra e sui ponti."

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