Danimarca, più gas oggi per più rinnovabili domani

Copenaghen si affida ai giacimenti del Mar del Nord per tagliare i legami con la Russia

Redazione ANSA

Aumentare la produzione di gas naturale nel breve periodo per accelerare la transizione verde nel lungo. E’ la ricetta della Danimarca per affrancarsi dalla dipendenza del gas russo (che copre circa il 40% del totale delle importazioni di gas), annunciata dalla Premier Mette Frederiksen. "Siamo convinti che sia meglio produrre gas nel Mare del Nord che acquistarlo da Vladimir Putin", ha dichiarato Frederiksen in conferenza stampa.

L’intensificarsi dello sfruttamento dei giacimenti domestici (che già forniscono quasi il 40% del gas) "sarà per un periodo limitato", ha precisato la leader dei socialdemocratici danesi. Frederiksen ha anche assicurato che, grazie alle forniture del Mare del Nord, la Danimarca potrebbe effettivamente diventare indipendente dal gas russo il prossimo anno. "Ma poiché facciamo parte della rete europea del gas, abbiamo bisogno che anche gli altri paesi diventino indipendenti", ha affermato.

Il governo danese ha anche presentato un piano per aumentare drasticamente la produzione da fonti di energia rinnovabili oltre a introdurre una carbon tax sulle emissioni delle aziende. Il governo mira a quadruplicare la produzione di energia eolica e solare da terra e aumentare della stessa proporzione la produzione di energia eolica offshore.

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