'Intrusione illegale' a videoconferenza ministri Difesa Ue

Lo rivelano fonti a Bruxelles, appropriazione indebita password

Redazione ANSA

BRUXELLES - Momenti di tensione e anche sorpresa quando oggi alla riunione informale dei ministri della Difesa europei si è verificata una sorta di "intrusione illegale" di una persona nella videoconferenza. A confermare quanto accaduto sono stati funzionari del Consiglio che hanno parlato di una "intrusione illegale che sarà riportata alle autorità competenti". Le fonti hanno precisato che "siamo sempre stati consapevoli e abbiamo avvertito che le videoconferenze sono vulnerabili dal punto di vista della sicurezza e questo è uno dei motivi per cui le videoconferenze non sono riunioni formali del Consiglio e non è possibile discutere questioni riservate".

"A settembre di quest'anno il Segretariato generale del Consiglio ha proposto l'introduzione di un nuovo e più sicuro sistema di videoconferenza, che è attualmente all'esame degli Stati membri", hanno aggiunto.

Un sito olandese di news si è addossato la responsabilità dell'intrusione, affermando che un suo giornalista si sarebbe intrufolato riuscendo ad appropriarsi della password di un ministro e di avere preso la parola durante la riunione. Il giornalista - sempre secondo la versione del sito olandese - sarebbe poi stato redarguito dall'Alto rappresentante Ue Josep Borrell. Fonti legate a Borrell non hanno voluto commentare il caso. 

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