Covid: test rapidi per le scuole come in aeroporto, ok del Ministero

Parere positivo dal Comitato tecnico scientifico. Contagi stabili, più vittime. La Merkel elogia l'Italia

Redazione ANSA ROMA

E' possibile utilizzare anche nelle scuole i test antigenici rapidi attualmente in uso in porti e aeroporti. Lo indica il ministero della Salute in una circolare, specificando che "l'utilizzo di tali test antigenici rapidi è in grado di assicurare una diagnosi accelerata di casi di Covid-19, consentendo una tempestiva diagnosi differenziale nei casi sospetti tra sindrome influenzale e malattia da Sars-CoV2". Precedentemente il Comitato tecnico scientifico (Cts) aveva dato parere positivo ai tamponi rapidi negli istituti: si potranno testare migliaia di alunni per isolare subito i casi di infezione. Si tratta di test antigenici con risposta in 20 minuti.

Nel frattempo il contagio da coronavirus in Italia si sposta sempre più al centro sud, in particolare in Campania e nel Lazio. I posti nei reparti Covid degli ospedali vengono intanto progressivamente riattivati - ce ne sono circa 10 mila solo per la terapia intensiva -, ma Regioni e Comuni corrono ai ripari anche con altri provvedimenti. In Campania vietate le feste con più di 20 persone e alcol da asporto off limits dopo le 22 per la movida. A Bologna mascherine obbligatorie in centro, in Alto Adige sospensione per gli studenti che non indossano la mascherina. Nel Lazio saranno testati 800 mila studenti, annuncia il direttore sanitario dello Spallanzani Francesco Vaia. Da quanto si apprende, la Regione di Nicola Zingaretti si prepara a nuove misure - obbligo di mascherina anche all'aperto, in primis - se e quando l'Rt (tasso di contagiosità) supererà quota 1.

I dati quotidiani dell'epidemia non sembrano particolarmente preoccupanti - 1.648 nuovi casi a fronte dei 1.494 di lunedì, ma con circa 40 mila tamponi in più -, anche se 24 vittime sono il massimo dal 7 luglio scorso, già raggiunto il 19 settembre. Tra le regioni, quella con il maggior numero di nuovi casi è sempre la Campania (+286), seguita dal Lazio (+219) e dalla Lombardia (+203). Nessuna fa registrare zero nuovi casi. I pazienti in terapia intensiva aumentano di altre 7 unità arrivando a 271, i ricoverati con sintomi di 71 unità e sono ora 3.048. Ma I dimessi e i guariti sono 226.506, aumentando di ben 1.316 unità.

Con numeri ancora ben al di sotto di altri grandi Paesi europei l'Italia viene elogiata da Angela Merkel. "Si può viaggiare in Germania e si può andare in zone non a rischio in Europa", dice la cancelliera tedesca, "In Italia, ad esempio, si agisce con grandissima cautela".

E arriva il via libera, da parte del Commissario Straordinario per l'emergenza Covid, Domenico Arcuri, alla Richiesta pubblica di offerta per la fornitura di 5 milioni di test rapidi destinati "alla rilevazione qualitativa di antigeni specifici di Sars-Cov-2 presenti su tampone nasofaringeo o campione salivare". Le offerte dovranno essere presentate entro le 18.30 di giovedì 8 ottobre 2020. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nelle ultime 24 ore si sono registrati 1.648 nuovi casi di coronavirus in Italia (1.494 ieri), a fronte di 90.185 tamponi, quasi 40 mila più di ieri. I morti sono stati 24, in aumento rispetto ai 16 di ieri e alla media degli ultimi giorni. Il totale complessivo dei contagiati, comprese le vittime e i guariti, sale a 313.011. Le vittime totali salgono a 35.875. Tra le regioni, quella con il maggior numero di nuovi casi è sempre la Campania (+286) seguita dal Lazio (+219) e dalla Lombardia (+203). Nessuna regione fa registrare zero casi.

I pazienti in terapia intensiva aumentano di altre 7 unità arrivando a 271, i ricoverati con sintomi di 71 unità e sono ora 3.048. In isolamento domiciliare ci sono attualmente 47.311 persone (+229), i positivi sono 50.630 (+307). I dimessi e guariti sono 226.506, aumentando di 1.316 unità.

Il Cts ha dato via libera alla possibilità di effettuare tamponi rapidi nelle scuole per la sola attività di screening. Secondo quanto si apprende, c'è stato infatti un accordo di massima nel corso della riunione sulla bozza della circolare presentata dal ministero della Salute nella quale si afferma in maniera esplicita che "ai fini esclusivi di screening è possibile utilizzare i test antigenici" nelle scuole. La circolare non era all'ordine del giorno ed è stata illustrata dai rappresentanti del ministero
   

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