Coronavirus: chiude Linate. Atterrato a Roma il volo dalla Cina con gli aiuti

Protesta operai,fabbriche in sciopero. Conte li convoca

foto di Riccardo Antimiani, Maurizio Brambatti, Angelo Carconi, Alessandro Di Meo, Ettore Ferrari,Ciro Fusco, Fabio Frustaci,Massimo Percossi, Luca Zennaro e Tino Romano

Un Airbus A-350 della China Eastern proveniente da Shanghai con a bordo un carico di aiuti contro il coronavirus è atterrato questa sera intorno alle 22.30 all'aeroporto di Fiumicino. Il volo era stato annunciato nei giorni scorsi dai governi di Italia e Cina attraverso i ministri degli esteri dei due Paesi, Luigi Di Maio e Wang Yi. Presente all'arrivo l'ambasciatore cinese a Roma, Li Junhua. Il velivolo ha scaricato 9 bancali con ventilatori, materiali respiratori, elettrocardiografi, decine di migliaia di mascherine e altri dispositivi sanitari inviati dalla Croce Rossa cinese a quella italiana. Quest'ultima veicolerà i materiali al governo italiano e distribuirà una parte dei dispositivi tra i volontari dell'Associazione impegnati nell'emergenza Coronavirus. Con l'aereo da Shanghai a Roma, è arrivata anche una task-force di 9 medici specializzati nella lotta al coronavirus: 6 uomini e 3 donne guidati dal vicepresidente della Croce Rossa cinese, Yang Huichuan, e dal professore di rianimazione cardiopolmonare, Liang Zongan. Si tratta di rianimatori, pediatri, infermieri e figure che hanno gestito l'emergenza Coronavirus in Cina. Il gruppo sarà ospitato dalla Croce Rossa italiana.

Intanto "secondo le disposizioni del Decreto emanato dal ministero dei Trasporti, il traffico passeggeri di aviazione commerciale e generale sarà concentrato sull'aeroporto di Milano Malpensa, con la chiusura temporanea dell'intero aeroporto di Milano Linate che garantirà i soli voli di emergenza sanitaria e/o per trasporto organi". In un primo momento, spiega Sea, "il traffico passeggeri sarà concentrato sul terminal 2 di Milano Malpensa al fine di contenere al minimo il numero di persone e mezzi nelle attività operative a tutela della salute di tutti. Infatti, grazie a una significativa riduzione del personale impiegato, si limiteranno al massimo il numero di "contatti" e del rischio di contagio ad esso associato". Le ragioni che hanno portato a questa scelta sono molteplici: "Linate dispone di un'unica pista di volo di lunghezza insufficiente a garantire l'operatività di aeromobili wide-body, tipicamente utilizzati per le rotte di lungo raggio; l'attuale regolamentazione di accesso allo scalo esclude la possibilità di servire destinazioni extra-UE e di operare con aeromobili a doppio corridoio; Malpensa è l'unico scalo in grado di garantire l'operatività del Cargo grazie alle sue infrastrutture (piste, piazzali aeromobili e magazzini). Tale comparto rimane strategico anche in questa fase di gestione dell'emergenza". Nella fase di ripresa, conclude Sea, "si prevede la progressiva e flessibile riattivazione del Terminal 1 di Milano Malpensa e di Milano Linate in funzione della riprogrammazione dei voli".

Il coronavirus fa paura e gli operai chiedono garanzie per la loro salute. Con i negozi chiusi e le fabbriche aperte, le ultime disposizioni arrivate per fermare il virus, la protesta cresce dal basso: gli scioperi iniziano partono da Terni al Piemonte, passano per la Lombardia, si estendono alla Liguria e arrivano all'ex Ilva di Taranto. Una protesta che anima anche la politica. Il leader della Lega, Matteo Salvini soffia sul fuoco. E' il primo a dire che bisogna "chiudere tutto", parla di lavoratori di "serie B" e poi aggiunge che siamo già a "più di 1.000 morti". Ma il tema scalda soprattutto i sindacati: i metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil chiedono lo stop delle fabbriche e una convocazione che arriva a stretto giro di posta dalla poltrona più alta.

Il premier Giuseppe Conte convoca venerdì, ad una video conferenza tutti, sindacati e industriali. Già perché il malessere serpeggia anche tra quest'ultimi e a dargli voce è il presidente di Confindustria Lombardia Marco Bonometti, che parla di scioperi "irresponsabili". Anche Federmeccanica chiede di continuare l'attività produttiva e assicura: "intendiamo proteggere la salute dei dipendenti". E il Csc di Confindustria ammonisce: "gabbriche chiuse, supermercati vuoti, prospettive di ripresa in pericolo. Quel che si rischia chiudendo il sistema industriale italiano è, nel breve termine, di non poter garantire gli approvvigionamenti necessari per le famiglie italiane".

Intanto l'Italia si  è svegliata zona rossa dopo la nuova stretta contro l'emergenza coronavirus in vigore da oggi e fino al 25 marzo: il nuovo decreto che prevede la chiusura di ulteriori attività e servizi non essenziali: stop anche a bar, pub e ristoranti; restano attivi tra gli altri idraulici, meccanici, benzinai, tabaccai ed edicole. "Rimaniamo distanti oggi per abbracciarci con più calore domani", ha detto ieri Conte annunciando il dpcm (IL TESTO).

Il nuovo decreto - avverte però il governatore della Lombardia Attilio Fontana - "dovrà essere riguardato e riesaminato, ci sono discrasie, cose che vanno corrette ma il dialogo con il governo prosegue per cercare di  migliorare ulteriormente il documento". Non manca, dunque, qualche polemica con Matteo Salvini che accusa il governo di aver creato dei cittadini di serie A e di serie B lasciando aperte le fabbriche. 

Fim, Fiom, Uilm ritengono necessaria una momentanea fermata di tutte le imprese metalmeccaniche, "a prescindere dal contratto utilizzato, fino a domenica 22 marzo, al fine di sanificare, mettere in sicurezza e riorganizzare tutti i luoghi di lavoro". E' quanto chiedono i sindacati metalmeccanici in una nota congiunta, sottolineando: "I lavoratori sono giustamente spaventati".

SARA' UNA GUERRA 'LUNGA' - La strada da percorrere sembra comunque ancora lunga. "E' bene che ci cominciamo a abituare a una guerra lunga, la Sars che era meno contagiosa finì verso maggio-giugno. Questa è molto più contagiosa della Sars e io ho l'impressione che, se ci va bene e lavoriamo tutti insieme, dovremo arrivare all'estate". Tanto bisognerà attendere prima di tornare a avere una vita 'normale', secondo Walter Ricciardi, membro dell'esecutivo dell'Oms e consulente del ministero della Salute, durante la trasmissione Agorà su Raitre. In ogni caso secondo l'Oms "la pandemia è controllabile" se i Paesi mettono in campo misure per contrastarla, ha detto il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus incontrando i diplomatici a Ginevra. "Siamo profondamente preoccupati che alcuni paesi non si stianoapprocciando a questa minaccia con il livello di impegno necessario", ha spiegato.

APPELLO DI DI MAIO - Ora che l'Oms ha dichiarato la pandemia - ha detto il ministro Luigi Di Maio parlando a 'Mattino 5' - per l'emergenza "cambierà un po' tutto in Europa. Noi abbiamo bisogno di una serie di provvedimenti europei. Serve sospendere la disciplina degli aiuti di stato alle imprese, perché dobbiamo aiutarle le nostre imprese, le grandi, le piccole, le medie. Serve che la Bce faccia una serie di azioni, oggi è attesa una prima decisione, perché dobbiamo rendere sostenibile il debito pubblico dei paesi europei".

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ECCO COSA SI PUO' E NON SI PUO' FARE

ANCHE I VOLI RIDIMENSIONATI - Aeroporti di Roma informa di aver predisposto un piano di ridimensionamento dell'operatività dei terminal passeggeri di Fiumicino e Ciampino. Da venerdì 14 marzo verrà chiuso il terminal per i passeggeri dei voli di linea dell'aeroporto G.B. Pastine di Ciampino. A partire da martedì 17 marzo, nell'aeroporto "Leonardo da Vinci" di Fiumicino verrà temporaneamente chiuso il Terminal 1. Negli ultimi giorni e' stimato rispettivamente nel 45 e poi oltre il 50 per cento il calo di passeggeri nel sistema aeroportuale romano, per gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, per effetto delle progressive riduzioni complessive dei voli. Emerge, a vista, la riduzione delle presenze nelle aerostazioni a causa della sospensione dei collegamenti decisa da diversi Paesi da e per l'Italia e per la riduzione operativa stabilita da compagnie aeree.Tutte le operazioni di check-in, i controlli di sicurezza e la riconsegna bagagli verranno effettuate al Terminal 3 che resta operativo.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI IN ITALIA - Le notizie sui malati restano allarmanti. Oggi otto ufficiali dei carabinieri alla guida dei reparti di Palermo sono risultati positivi al coronavirus. Lo ha confermato all'ANSA il comandante provinciale, generale Arturo Guarino, anche lui risultato positivo che si trova in questo momento in auto isolamento nella propria abitazione come tutti gli altri commilitoni. I controlli sono stati effettuati dopo che due carabinieri in servizio a Palermo erano risultati positivi. Allo Spallanzani di Roma "i pazienti Covid-19 positivi sono in totale 88. Di questi 15 che necessitano di supporto respiratorio. Il bollettino dell'ospedale fa sapere inoltre che ci sono 300 persone dinesse tra guariti e negativi.

LA SITUAZIONE NEL MONDO Il numero dei decessi per il coronavirus nel mondo ha superato quota 4.700 mentre i contagi hanno raggiunto i 127.749 casi. E' l'ultima fotografia sull'andamento della pandemia scattata dalla Johns Hopkins. A livello globale le persone guarite sono invece 68.305. L'Italia resta, con oltre 800 decessi, il Paese più colpito dopo la Cina, seguita dall'Iran con oltre 400 decessi.

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