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Scissione Pdl in Ue: Baldassarre (Fi), fatta nostro malgrado

Unità più opportuna, Ncd deve distinguersi e 'ascolta Roma'

20 novembre, 15:36
(ANSA) - STRASBURGO, 20 NOV - La scissione nel gruppo europeo del Pdl si è consumata "nostro malgrado", anche se "era più opportuno restare uniti, vista la diffidenza con si fguarda a noi". Così il nuovo capodelegazione di Forza Italia, il 'fittiano' Raffaele Baldassarre, ricostruisce la scelta di ieri sera accusando gli alfaniani di aver voluto lo strappo. "Le indicazioni romane sulla necessità di distinguersi, loro e non nostre, è stata più forte" ha detto, aggiungendo che "ne abbiamo preso atto a malincuore". La riunione di ieri sera è stata definita da Baldassarre come "un dibattito passionale", in cui il centro è stato il rifiuto da parte degli alfaniani di rimettere in discussione le cariche che, "in singolare assonanza tra la posizione di Roma e quella di Strasburgo", sono concentrate tra le file dei parlamentari Ncd. "Non c'è stata disponibilità neppure alla richiesta di cambiare il capodelegazione" ha lamentato Baldassarre parlando di "dispregio a tutte le regole democratiche", specificando però di "non escludere la collaborazione con Ncd" nei mesi che restano alla fine della legislatura europea, "anche se - ha rilevato - saremo sicuramente 'competitor' alle elezioni".

Rivendicando di essere "europeisti fino in fondo", il nuovo capodelegazione ha poi assicurato che Forza Italia "verrà accolto nel Ppe". Ma ha sottolineato il distinguo rispetto alle politiche di rigore della Germania, guidata da Angela Merkel con cui Fi dovrebbe condividere l'etichetta Ppe alle elezioni.

"Siamo nello stesso partito della Merkel" ma "non ci convince la penalizzazione degli interessi nazionali", ha aggiunto ribadendo che Fi è contrario alle politiche di austerità europee "ormai contrastate da buona parte della politica e dal mondo accademico europei.

La consistenza del nuovo gruppo di Forza Italia è stata indicata Baldassarre in 14 parlamentari più Clemente Mastella, che resta come rappresentante del suo Udeur. La genovese Susy De Martini che - arrivata nell' Eurocamera come eletta Pdl in sostituzione di Mario Mauro ha aderito al gruppo dei conservatori europei (Ecr) - ha confermato di aver aderito a Forza Italia, specificando che però resterà nel gruppo Ecr. I 14 'berlusconiani' europei sono stati indicati in: Baldassarre (capo delegazione), Bertot, Berlato, Bortolozzi, Comi, Gardini, Iacolino, Matera, Patriciello (tesoriere), Rivellini, Ronzulli, Sartori, Silvestris e Zanicchi.

In vista delle europee, ha concluso Baldassarre, "proporrò a Berlusconi la ricandidatura di tutti".


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