Galletti, spreco cibo è pratica incivile, pesa su coscienze

Ministro su twitter, prossimi mesi decisivi per una nuova legge

Redazione ANSA

ROMA - ''Spreco alimentare incivile, pesa su coscienze. Cop 21 ci indica la strada, prossimi mesi decisivi in Parlamento per nuova legge''. Così su twitter il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, dove inserisce l'hashtag '#SprecoZero', nella Giornata nazionale contro lo spreco alimentare.

In Italia gettate 30 milioni tonnellate di cibo l'anno
A fronte di uno spreco alimentare sul pianeta che ogni anno costa 1.000 miliardi di dollari e per cui nella UE si gettano 90 milioni di tonnellate di cibo, in Italia, dove lo spreco di cibo domestico vale complessivamente tra 8,4 (percepito) e 13 miliardi (reale) di euro, con uno sciupio di 30 milioni di tonnellate all'anno, "aumenta la percezione di questo disastro" e l'85% dei consumatori "crede nell'importanza degli imballaggi di qualità per conservarlo". E' quanto emerge dall'indagine sullo spreco alimentare dell'Osservatorio nazionale Waste Watcher (Last Minute Market / Swg) con l'Istituto Italiano Imballaggio, presentata nel corso dell'evento 'Alimentare la Salute' promosso da Enpam, l'ente previdenziale dei medici, nella cornice di Piazza Vittorio a Roma. Un rapporto sulle 'abitudini degli italiani' che arriva alla vigilia della III Giornata nazionale di prevenzione dello spreco, che si celebra il 5 febbraio con il lancio della sesta edizione della campagna europea "Spreco zero 2016" di Last Minute Market, patrocinata dal Ministero dell'Ambiente "per la conservazione del cibo come misura essenziale di prevenzione". "Siamo orgogliosi di aver promosso questa iniziativa - sottolinea Alberto Oliveti, presidente Enpam - poiché siamo sensibili all'importanza della dieta per la salute e per questo combattiamo lo spreco alimentare".

Contro spreco 56% consumatori disposto a pagare di più 'packaging'
Il 56% dei consumatori italiani è disposto a "pagare di più per imballaggi che aumentino la probabilità di utilizzo del prodotto", per contenere lo spreco di cibo. Il dato emerge dall'indagine sullo spreco alimentare dell'Osservatorio nazionale Waste Watcher (Last Minute Market / Swg) con l'Istituto Italiano Imballaggio, presentata nel corso dell'evento 'Alimentare la Salute' promosso da Enpam, l'ente previdenziale dei medici, a Roma. Per quanto riguarda le abitudini di acquisto, l'indagine rileva che è sempre la grande distribuzione a tenere banco, per il 90% dei consumatori. La spesa è quotidiana oppure si rinnova ogni 2/3 giorni (69%), e solo il 27% degli italiani pratica la grande spesa settimanale. per prevenire lo spreco che colpisce le confezioni grandi, che rimangono aperte più tempo, la maggioranza degli italiani preferisce confezioni piccole (64%). Plebiscitaria, infine, l'attenzione alla data di scadenza nelle etichette (91%). "E' una visione a 360 gradi dello spreco alimentare - ribadisce Barbara Degani, sottosegretario all'ambiente - che ha una dimensione enorme come ci ha detto la FAO nel 2011 per cui è stato fondamentale capire cosa accadesse a casa del consumatore proprio per meglio indirizzare le politiche anti spreco". "Importante - conclude - è anche capire il costo dello spreco che spesso non viene calcolato e su cui abbiamo lavorato". Andrea Segrè, fondatore di Last Minute Market, dal canto suo ribadisce infine che negli italiani "aumenta la percezione dello spreco, per cui si deve intervenire con la prevenzione".

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