La pioggia rallenta The Masters, Molinari recupera

Ad Augusta 'hole in one' di Conners. Rose fra prodezze ed errori

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 10 APR - Ad Augusta, in Georgia (Usa), la pioggia e il vento rallentano l'85/a edizione del The Masters. Il 'moving day' si è fermato proprio quando la contesa stava entrando nella fase-clou e si concluderà - tempo permettendo - solo a tarda notte dopo uno stop di un'1h17'. Terzo giro con tanti big ancora in campo ma i colpi di scena non sono certo mancati. Francesco Molinari, 47/o dopo il secondo round, ha rimontato posizioni grazie a un giro sotto il par chiuso in 69 (-3) su un totale di 216 (74 73 69, par) colpi. Quattro birdie, tre bogey e anche un eagle per il piemontese, convincente. Per lui stesso score di Jon Rahm, numero 3 mondiale. E sul percorso dell'Augusta National GC (par 72), dopo quella firmata da Tommy Fleetwood nelle 18 buche d'apertura, è arrivata un'altra hole in one (la 33/a nella storia del torneo) che questa volta porta la firma di Corey Conners. Il canadese, che è ora ai piani alti della classifica, alla buca 6 (par 3) ha firmato un ace show da 180 yard. E' la seconda buca in uno sul PGA Tour per il 29enne di Listowel che già ne aveva realizzata una nel terzo round del BMW Championship 2020.
   Tra i big Justin Rose (leader nei primi due giri) continua ad alternare prodezze a leggerezze. Proverà ad approfittarne Will Zalatoris che sogna di diventare il primo debuttante a vincere la rassegna dal 1979 (dai tempi di Fuzzy Zoeller). E' grande l'occasione anche per Justin Thomas. Lo statunitense, con un successo ad Augusta, può tornare numero 1 mondiale e spodestare dal trono Dustin Johnson (vincitore nel 2020), clamorosamente out al taglio. Ci crede pure Jordan Spieth che ha ritrovato il successo sul PGA Tour 1.351 giorni dopo l'ultima volta e insegue la seconda 'Green Jacket', già indossata nel 2015. Non ha invece alcuna speranza di vittoria Bryson DeChambeau, deludente. (ANSA).

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