La 'talpa' di Fb Frances Haugen al Parlamento Ue l'8 novembre

Dopo la testimonianza al Congresso, la whistleblower è attesa dagli eurodeputati

Redazione ANSA

Sarà in audizione al Parlamento europeo il prossimo 8 novembre a Bruxelles la 'whistleblower' Frances Haugen, ex product manager di Facebook che ha testimoniato al Congresso americano sugli abusi e i comportamenti dannosi del colosso tech. Gli eurodeputati discuteranno con Haugen l'impatto negativo sugli utenti dei prodotti e dei modelli di business delle grandi aziende tecnologiche e in che modo le nuove norme dell'Unione europea per i servizi e i mercati digitali (il pacchetto Dsa-Dma proposto lo scorso dicembre dalla Commissione Ue e ora al vaglio di Europarlamento e Stati membri) possono affrontare questi problemi.

L'appuntamento è alle 16:45 negli edifici del Pe a Bruxelles. L'audizione è organizzata dalla commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori del Parlamento europeo, in coordinamento con altre commissioni: l'industria, gli affari legali, le libertà civili e le commissioni speciali sulla disinformazione e l'intelligenza artificiale.

La sicurezza online, la trasparenza degli algoritmi e la mitigazione dei rischi saranno tra le altre questioni al centro dell'incontro.

Nella sua testimonianza al Congresso, Haugen aveva critica l'estrema segretezza e la carenza di trasparenza di Facebook ("nessuno al di fuori sa quello che succede all'interno") nonché il funzionamento dei suoi algoritmi, chiedendo piena trasparenza. "Non c'è nessuno al momento che possa chiedere conto della responsabilità a Zuckerberg, tranne lui stesso, ha un controllo sproporzionato su Facebook e le sue politiche detenendo oltre il 55% delle azioni", aveva sottolineato l'ex manager, spiegando che le ricerche interne (al centro dell'inchiesta del Wsj, ndr) "mostrano che oltre il 6% dei bambini sono danneggiati materialmente dalla dipendenza".

"Frances Haugen non ha lavorato sulla sicurezza dei bambini o su Instagram o sulle ricerche, non ne ha alcuna conoscenza diretta dal suo lavoro in Facebook", aveva subito precisato via Twitter il portavoce dell'azienda, Andy Stone. "Big Tech ora si trova di fronte al momento della verità affrontato a suo tempo da Big Tobacco", era stata l'osservazione del senatore dem Richard Blumenthal, presidente della commissione che audisce Haugen.

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