La decisione sul price cap slitta a ottobre

Rutte, ancora qualche dubbio ma favorevoli

Redazione ANSA
BRUXELLES - La proposta di introdurre un tetto al prezzo del gas proveniente da gasdotto russo non verrà discussa per ora dai ministri europei dell'Energia, la decisione dovrà in ogni caso essere assunta a livello dei leader Ue. È quanto si apprende da fonti diplomatiche europee. I capi di Stato e di governo europei si riuniranno il 6 e 7 ottobre a Praga per un vertice informale e poi ancora il 20 e 21 ottobre a Bruxelles. Resta da definire in quale di queste riunioni il tema verrà affrontato.
"Abbiamo ancora delle domande e delle preoccupazioni ma guardiamo con favore alle proposte presentate ieri della Commissione Europea, incluso un 'price cap' al gas russo". Lo ha detto il premier olandese Mark Rutte al termine della conferenza stampa con la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
Al termine del Consiglio straordinario, la commissaria europea per l'Energia, Kadri Simson, ha dichiarato: "Oggi diversi ministri ci hanno chiesto di analizzare il price cap per il resto del gas importato dall'Ue: se lo scopo della nostra politica è contrastare la manipolazione russa delle consegne di gas all'Ue, ha senso prendere di mira solo il gas russo".
"In questa fase nulla è fuori discussione" ma, ha sottolineato Simson, "un tetto generalizzato alle importazioni di gas, incluse quelle di Gnl, potrebbe presentare una sfida alla sicurezza dell'approvvigionamento".
Introdurre un tetto di prezzo massimo sul gas russo, così come richiesto da von der Leyen, "è ragionevole perché - ha spiegato Simson - il contesto di questa misura è che la Russia guadagna enormi profitti manipolando e limitando artificialmente l'offerta per aumentare i prezzi, e il tetto potrebbe ridurre questi profitti".
Sul tagflio dei comsumi elettrici, "suppongo che si adotterà un approccio simile a quello del gas, basato sulla volontarietà" poi ci potrebbe essere analogamente un fattore che farà passare a una misura obbligatoria. Lo ha detto il ministro ceco dell'Industria Josef Sikela che guida la presidenza di turno dell'Ue nella conferenza stampa al termine del consiglio straordinario Energia a Bruxelles. "Proporremo degli obiettivi di riduzione del consumo elettrico nelle ore di picco", ha spiegato la commissaria Simson.
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