La Norvegia svolta a sinistra dopo 8 anni di conservatori

Trionfo del laburista Store, governerà senza gli ambientalisti che volevano abbandonare subito il petrolio

Redazione ANSA

OSLO - La premier conservatrice Erna Solberg ha ammesso la sconfitta nelle elezioni legislative svoltesi oggi in Norvegia, vinte dalla sinistra guidata dal laburista Jonas Gahr Store, che si avvia a diventare il nuovo primo ministro. "Ci tengo a complimentarmi con Store, che, a questo punto, sembra avere una netta maggioranza per cambiare il governo", ha detto la Solberg, che governava il Paese scandinavo dal 2013.

L'opposizione di sinistra guidata dal laburista Jonas Gahr Store ha vinto le elezioni legislative in Norvegia, dominate dal destino delle attività petrolifere del paese, secondo le proiezioni pubblicate ieri sera alla chiusura delle urne. Si prevede che i cinque partiti di opposizione vincano 104 dei 169 seggi allo Storting, il parlamento unicamerale norvegese, abbastanza per estromettere la coalizione di destra conservatrice di Erna Solberg, come mostrano le proiezioni. Con 88 seggi, al momento, il partito laburista di Store, il probabile prossimo primo ministro, è addirittura sulla buona strada per assicurarsi la maggioranza assoluta con i suoi alleati più stetti, il partito di centro e la sinistra socialista, senza bisogno delle altre due forze d'opposizione, ambientalisti di MDG e comunisti di Rodt.

Questo dovrebbe facilitare i negoziati per formare un governo di coalizione, che si prospettano ancora lunghi e delicati. MDG, in particolare, aveva condizionato il suo sostegno alla fine immediata dell'esplorazione petrolifera nel paese, il più grande esportatore di idrocarburi dell'Europa occidentale, un ultimatum respinto da Store. Milionario di 61 anni che ha fatto una campagna contro le disuguaglianze sociali, il probabile capo del prossimo governo sta sostenendo - come i suoi avversari conservatori - un'uscita dolce e graduale dall'economia petrolifera.

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