Letta a von der Leyen, l'europeismo è nel Dna del Pd

Nostro sostegno al governo è un sostegno nel segno dell''Europa

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Ho raccontato alla presidente von der Leyen come il nostro sostegno al governo Draghi è un sostegno pieno, convinto, nel segno dell''Europa e noi vogliamo che questo governo continui sulla strada che ha intrapreso. Lo sosteniamo convintamente, perché l'Europa e l'europeismo è nel Dna del Partito Democratico".

Così il segretario del Pd Enrico letta in un punto stampa con i giornalisti a Bruxelles. "Noi crediamo che il nostro compito dentro questa coalizione sia quello di essere i guardiani di questo spirito originario che è quello che farà le riforme e quindi farà avere all'Italia i soldi", aggiunge Letta.

"In tutti i miei incontri a Bruxelles ho detto che il Pd è il pilastro dell'europeismo di questo governo ed è il pilastro delle riforme che l'Europa chiede a questo governo".

"Abbiamo parlato della riforma della giustizia, del fisco e della concorrenza e il fatto che per noi essere qui in questa maggioranza composita vuole dire fare tutte le riforme necessarie perché i soldi europei arrivino e siamo in grado di spenderli", ha aggiunto, precisando che "a tutti i miei interlocutori ho raccontato quale è l'idea del Pd in questo momento a sostegno del governo Draghi".

Letta ha annunciato di avere incontrato questa mattina a Bruxelles oltre alla presidente von der Leyen anche il vicepresidente esecutivo Valdis Dombrovskis, e i commissari Nicolas Schmit e Paolo Gentiloni. Nel pomeriggio dopo l'incontro con Sassoli, Letta vedrà la delegazione Pd al Parlamento europeo e domani mattina l'Alto rappresentante Ue Josep Borrell.

"La nostra posizione è quella di un governo europeista, ovviamente chi non crede nell'Europa non vedo cosa ci faccia dentro un governo europeista come questo. Quindi chi sta dentro questo governo crede nell'Europa".

"Vuol dire che Salvini crede nell'Europa e nell'europeismo, e se è così ne siamo contenti. Bisogna che sia conseguente con le cose che ha fatto e che dice", aggiunge.

Il caso dell'eventuale approdo del M5S nel gruppo dei Socialisti de democratici (S&D) al Parlamento europeo "è una vicenda che sta gestendo il nostro gruppo parlamentare e la gestirà con la massima autonomia, la seguiamo, ha bisogno di tempi".

"Ma il rapporto con i 5stelle è un rapporto che continua che non è messo in discussione nonostante che nelle amministrative" ci siano difficoltà. "Ma esiste questo rapporto positivo che ho intenzione di continuare a portare avanti", aggiunge Letta.

"La questione migratoria obbliga a far fare un salto di qualità a quel piano che la commissione ha presentato e che sta faticando ad andare avanti. L'Europa è priva di strumenti efficaci per far fronte a una situazione emergenziale. Deve darsi strumenti e solamente il livello europeo è quello che può essere efficace".

"Non bastano gli stati membri, la storia lo dimostra, io l'ho vissuto anche in prima persona nel 2013-2014 e ho imparato che gli stati da soli non ce la fanno - aggiunge - C'è bisogno di solidarietà da parte di tutti e c'è bisogno di dare all'Ue gli strumenti per intervenire".

"Se in Europa vogliamo aspettare di essere sempre tutti d'accordo su questi temi non si andrà da nessuna parte. bisogna avere il coraggio di dire che su alcune questioni prioritarie come quella migratoria bisogna andare avanti anche senza" quelli "che non vogliono starci, che bloccano tutto come ungheresi e polacchi".

"Se non si farà così, se non si superano i veti nazionali non si riuscirà a trovare una soluzione. Ho incoraggiato Borrell su una soluzione al problema della unanimità- ha spiegato - Il voto all'unanimità è la disgrazia della Ue,, blocca tutto".

Sui certificati Covid aggiunge: "Più in fretta si fa sulle regole comuni in tutti paesi europei sui certificati è meglio per la ripresa dell'attività economica. Quindi mi sento di fare qui da Bruxelles un appello perché tutte le istituzioni lavorino il più rapidamente possibile per arrivare alla soluzione".

"Questa soluzione è necessaria per la ripresa del turismo, per avere una estate in cui il turismo sia di successo, molte cose dipendono da noi a livello nazionale - ha spiegato - e noi sul turismo abbiamo fatto un pacchetto di proposte sui cui lavoreremo, molte cose dipendono anche dal fatto che il certificato funzioni".

Per quanto riguarda il Medio Oriente, Letta, che ha parlato con l'Alto rappresentante Josep Borrell, aggiunge: "C'è una sola possibilità che è quella di una soluzione politica per una coesistenza pacifica fra due Stati. Ma perché ci sia bisogna che sia data una vera speranza al popolo palestinese di avere uno Stato".

"Serve oggi un cessate il fuoco immediato e che i negoziati per una soluzione pacifica riprendano, quindi ho molto sostenuto la richiesta fortissima per noi che l'Ue prenda l'iniziativa per nuovi negoziati di pace, stop alla guerra, stop alla reazione di Israele, cessate il fuoco e da Ue iniziativa per un negoziato di pace duraturo".

La questione israelo-palestinese "è una vicenda nella quale non ci sono un torto o una ragione, in cui ci sono due ragioni. Noi dobbiamo far si che vi sia soddisfazione pacifica e di coesistenza pacifica per due ragioni, motivo per il quale i due Stati rimangono la soluzione".

"Motivo per il quale adesso con grande forza credo che l'Europa possa far sentire la sua voce per fermare la overreaction israeliana e arrivare ad una soluzione: il cessate il fuoco immediato e poi i negoziati per una soluzione pacifica".

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