Ema sul vaccino AstraZeneca, 'i benefici superano i rischi'

'Non ci sono rischi generalizzati'. L'Italia ne raccomanda l'uso solo per chi ha più di 60 anni

Redazione ANSA

BRUXELLES - I benefici" del vaccino AstraZeneca "superano i rischi". Lo ribadisce l'Ema in una nota consigliando comunque di "cercare immediatamente assistenza medica se le persone sviluppano sintomi di coaguli di sangue e piastrine basse" dopo il vaccino. Per l'Ema, comunque, "non ci sono rischi generalizzati nella somministrazione quindi non saranno raccomandate misure specifiche per ridurre il rischio". Tuttavia le informazioni" del bugiardino saranno aggiornate e saranno diffusi "avvisi". Inoltre, "non è stato mostrato un nesso con l'età" tra gli eventi rari di trombosi e AstraZeneca, ha detto la direttrice dell'Ema, Emer Cooke.

Intanto l'Italia ha raccomandato l'uso di AstraZeneca solo per chi ha più di 60 anni, sebbene non ci siano elementi per scoraggiare la somministrazione della seconda dose per quanti avessero già avuto la prima. Ad annunciarlo in serata è stato il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli, al termine dell'ennesima giornata convulsa sull'uso del vaccino di Oxford.

"Ci mettiamo subito a scrivere la circolare. Bisogna essere chiari e netti", ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza sulle nuove direttive per AstraZeneca durante la videoconferenza Governo-Enti locali. Il provvedimento "conterrà una raccomandazione di somministrare AstraZeneca sopra i 60 anni, in linea con quanto deciso da altri paesi Ue", ha aggiunto.

L'Agenzia europea "ricorda agli operatori sanitari e alle persone che ricevono il vaccino di rimanere consapevoli della possibilità che casi molto rari di coaguli di sangue combinati con bassi livelli di piastrine nel sangue si verifichino entro 2 settimane dalla vaccinazione - si legge nella nota-. Finora, la maggior parte dei casi segnalati si è verificata in donne di età inferiore a 60 anni entro 2 settimane dalla vaccinazione. Sulla base delle prove attualmente disponibili, i fattori di rischio specifici non sono stati confermati".

"Le persone che hanno ricevuto il vaccino - scrive l'Ema - devono cercare immediatamente assistenza medica se sviluppano sintomi di combinazione di coaguli di sangue e piastrine basse". 

Il Comitato per la sicurezza dell'Ema (PRAC) "ha osservato che i coaguli di sangue si sono verificati nelle vene del cervello (trombosi del seno venoso cerebrale, CVST) e dell'addome (trombosi della vena splancnica) e nelle arterie, insieme a bassi livelli di piastrine e talvolta sanguinamento".

Il PRAC ha effettuato un'analisi approfondita di 62 casi di trombosi del seno venoso cerebrale e 24 casi di trombosi venosa dell'addome riportati nel database sulla sicurezza dei farmaci dell'Ue (EudraVigilance) al 22 marzo 2021, 18 dei quali fatali. Lo riporta l'Ema in una nota sul vaccino AstraZeneca, sottolineando che "i casi provenivano principalmente da sistemi di segnalazione spontanea dell'AEA e del Regno Unito, dove circa 25 milioni di persone avevano ricevuto il vaccino".

"Non è stato mostrato un nesso con l'età" tra gli eventi rari di trombosi ed il vaccino di AstraZeneca. Così la direttrice dell'Ema, Emer Cooke in conferenza stampa. "Il rischio di mortalità a causa del Covid - ha aggiunto - è molto maggiore del rischio di mortalità per gli effetti collaterali" che possono manifestarsi a seguito della vaccinazione.

Cooke ha ribadito che "gli effetti collaterali" causati dai vaccini "sono molto rari". "Dobbiamo ripetere il messaggio che i vaccini ci aiuteranno nella lotta contro il Covid e dobbiamo continuare a utilizzarli", ha aggiunto.

"Una spiegazione plausibile per i rari eventi collaterali" verificatisi dopo la somministrazione di AstraZeneca "è una risposta immunitaria al vaccino che porta a una condizione simile a quella osservata a volte nei pazienti trattati con eparina, definita trombocitopenia indotta dall'eparina", ha spiegato la direttrice dell'Ema.

"Sul mix di vaccini" non ci sono "ancora dati disponibili ma aspettiamo di riceverli", l'uso di vaccini diversi quando è richiesta la doppia somministrazione "potrebbe essere efficace", ha detto la presidente del comitato di sicurezza dell'Ema, Sabine Straus, rispondendo ai giornalisti. "Quello che sappiamo dei casi" di trombosi rare "è che si sono verificati dopo la prima dose", ha sottolineato Straus, spiegando che non ci sono ancora molte informazioni disponibili sui possibili eventi collaterali avvenuti a seguito della seconda dose.

L'Ue resta così spaccata tra quanti hanno già imposto restrizioni (come i Paesi scandinavi, la Germania, la Francia e l'Olanda, cui si è aggiunto oggi anche il Belgio) e quanti invece non intendono farlo.

Dall'altra parte della Manica, anche la Mhra, l'autorità britannica del farmaco, ha raccomandato di offrire un vaccino diverso alle persone con meno di 30 anni. Le trombosi rare rilevate su alcune decine di pazienti sottoposti al vaccino anti Covid di AstraZeneca sono "un effetto collaterale potenziale sospetto" del siero "su un numero estremamente limitato" di casi, ha ammesso June Raine, dell'ente regolatore del Regno Unito. "Esiste la forte possibilità" di un qualche legame, "anche se occorre ulteriore lavoro per provare oltre ogni dubbio" un rapporto causale. Intanto nel Regno Unito sono saliti a 76 i casi di trombosi rare e a 19 i morti fra le circa 20 milioni di persone che hanno utilizzato finora il vaccino.

Mentre gli Stati Uniti, ha fatto sapere Anthony Fauci, non prevedono al momento di utilizzare il vaccino di Oxford: "Non è un giudizio negativo sul siero - ha specificato l'immunologo americano - ma abbiamo già tre buoni vaccini che ci forniscono dosi sufficienti probabilmente anche per un ulteriore richiamo".

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