Putin, 'no dell'Europa a Sputnik? Difende interessi, non persone'

Ue, su Sputnik porta non è chiusa, dipenderà da circostanze

Redazione ANSA

BRUXELLES - Le dichiarazioni dei funzionari dell'Ue (rese dal commissario per il mercato Interno dell'Ue Thierry Breton, ndr) che non c'è bisogno dello Sputnik V possono indicare la volontà di difendere gli interessi di alcune aziende piuttosto che delle persone. Lo ha detto Vladimir Putin nel corso di un incontro con i rappresentanti dell'industria farmaceutica russa. Lo riporta la Tass.

"Il commissario Thierry Breton è chiaramente prevenuto contro il vaccino Sputnik V solo perché è russo. Ignora che ha un'efficacia maggiore e risultati migliori sulla sicurezza rispetto ad altri vaccini approvati nell'Ue". Lo scrivono gli sviluppatori dello Sputnik in un tweet pubblicato sull'account dedicato al vaccino, replicando alle dichiarazioni del commissario europeo che ieri aveva escluso l'uso del vaccino russo in Europa.

Ribattono da Bruxelles che sullo Sputnik V, "non c'è una procedura" per l'inclusione nel portafoglio dei vaccini Ue, "la porta non è chiusa per sempre, dipenderà dalle circostanze". Così il portavoce della Commissione Ue, Eric Mamer, insistendo sul fatto che Bruxelles ha firmato contratti con varie case farmaceutiche "per avere i sieri ora" sottolineando l'importanza di avere le dosi previste nel secondo trimestre. Quanto ad alcuni sondaggi che rivelano la diffidenza nei confronti di AstraZeneca, Mamer evidenzia: "è un vaccino importante per le campagne nazionali. Abbiamo firmato un contratto e lo devono attuare".

"In vista della prossima riunione del Consiglio europeo sulle relazioni Russia-UE, che si terrà il 25-26 marzo, Michel ha toccato una serie di questioni relative allo stato attuale delle cose e alle prospettive del dialogo tra Mosca e Bruxelles", dice il Cremlino. "Vladimir Putin ha valutato lo stato insoddisfacente delle relazioni russo-europee a causa della politica non costruttiva e a volte conflittuale dei partner. La Russia ha sottolineato la sua disponibilità a ripristinare un formato normale e depoliticizzato di interazione con l'Unione europea se ci fosse un reale interesse reciproco". Putin e Michel hanno anche toccato i temi della "lotta contro la pandemia di coronavirus, in particolare la possibilità di utilizzare il vaccino russo Sputnik V, la soluzione politica del conflitto interno ucraino, la situazione in Bielorussia". (ANSA)

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