Ue conclude discussioni preliminari con Valneva

Pe, più trasparenza su contratti vaccini

Redazione ANSA

BRUXELLES - La Commissione europea ha concluso oggi le discussioni preliminari con la società farmaceutica Valneva per acquistare il suo potenziale vaccino contro il Covid-19. Il contratto previsto con Valneva prevede la possibilità per tutti gli Stati membri dell'Ue di acquistare congiuntamente inizialmente 30 milioni di dosi, e fino a 30 milioni di dosi aggiuntive. Lo riferisce in una nota l'esecutivo comunitario.

La conclusione in data odierna di colloqui esplorativi con Valneva amplia un portafoglio già vasto e garantito di vaccini che sarà prodotto in Europa e che comprende i contratti già firmati con AstraZeneca, Sanofi-GSK, Janssen Pharmaceutica NV, BioNtech-Pfizer, CureVac e Moderna e i colloqui esplorativi conclusi con Novavax. Questo portafoglio diversificato di vaccini garantirà che l'Europa sia ben preparata per la vaccinazione, una volta dimostrate la sicurezza e l'efficacia dei vaccini, come già avviene per quelli prodotti da BioNTech/Pfizer e Moderna, recentemente autorizzati nell'Ue. Gli Stati membri possono donare i vaccini ai paesi a reddito medio-basso o ridistribuirli ad altri paesi europei.

"Sono in corso contatti tra l'azienda russa" che produce il vaccino Sputnik "e l'Ema. La compagnia non ha ancora presentato una richiesta per l'autorizzazione alla commercializzazione" nell' Ue, "ma l'Ema è in contatti esploratori con la casa russa". Lo spiega un portavoce della Commissione Ue ad una domanda.

 

Maggiore chiarezza e trasparenza sui contratti dei vaccini, e sul processo decisionale a livello dell'Ue: è quanto hanno chiesto gli eurodeputati della Commissione Ambiente e salute pubblica del Parlamento europeo, che stamani hanno rivolto le loro domande alla direttrice generale del dipartimento Salute e sicurezza alimentare della Commissione Ue, Sandra Gallina.

I parlamentari hanno accolto con favore la disponibilità dell'Esecutivo comunitario a condividere le informazioni disponibili, pur riconoscendo che alcune domande possono essere risolte meglio dagli Stati membri e dalle aziende farmaceutiche. Durante l'audizione di Gallina è emerso tra l'altro che a partire dalla prossima settimana, sarà disponibile una piattaforma dedicata in cui gli Stati membri potranno segnalare il numero di vaccini ricevuti e utilizzati con cadenza bisettimanale.

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