Dall'Ue una spinta a giustizia civile digitale in Italia

Roberti (Pd), 'passo avanti per processi più veloci'

Redazione ANSA

BRUXELLES - L'accordo raggiunto dai negoziatori del Parlamento Ue e Consiglio su due regolamenti per la digitalizzazione dell'accesso alla giustizia rappresenta "un importante passo per arrivare alla celebrazione efficace e tempestiva dei processi civili in Italia e raggiungere la condizione che viene chiesta anche dalla Commissione europea per l'erogazione dei fondi al nostro Paese". Lo ha detto all'ANSA Franco Roberti, eurodeputato del Pd(S&D) relatore per i servizi delle notifiche giudiziarie e stragiudiziali in materia civile.

I due atti legislativi riguardano rispettivamente l'assunzione delle prove e i servizi per i documenti e le notifiche giudiziarie. In particolare, con i due regolamenti si agevoleranno la cooperazione internazionale e lo scambio di documenti su materie civili e commerciali. Secondo Roberti "l'Italia è già a buon punto per la digitalizzazione di questi servizi per i processi civili e sta aspettando gli altri Paesi, è la prima volta che si fa un grande passo avanti nella cooperazione giudiziaria Ue in materia civile, obbligando i Paesi a far circolare i documenti elettronicamente. Per concludere questo processo ci vorranno al massimo 3 anni" ha detto l'eurodeputato. L'accordo "rimuove gli ostacoli amministrativi e offre certezza giuridica ai cittadini e alle imprese che i documenti abbiano gli stessi effetti giuridici in qualsiasi tribunale dell'Ue" ha aggiunto Roberti.

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