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Ttip: Commissione europea risponde a Greenpeace, 'tempesta sul nulla'

Malmstroem, non è testo consolidato. Ong chiede stop negoziati

02 maggio, 20:03
Cecilia Malmstroem Cecilia Malmstroem

BRUXELLES, 2 MAG - "L'allarme di oggi mi sembra una tempesta in un bicchiere d'acqua: ci sono troppi malintesi".

Così la Commissione Ue, per voce della Commissaria al Commercio, Cecilia Malmstroem, replica a Greenpeace che ha svelato alcuni documenti riservati sulla trattativa Ue-Usa sul Ttip, il Trattato di partenariato trans-atlantico sul commercio e gli investimenti. Malmstroem precisa che quello che Greenpeace chiama "testo consolidato", non è in alcun modo "il risultato", del negoziato, non è il testo quindi di un accordo, ma solo "l'insieme delle posizioni dei due lati negoziali". "Ed è normale - aggiunge - che entrambi le parti di una trattativa vogliono raggiungere il numero maggiore possibile di propri obiettivi". Insomma, conclude Malmstroem, "ciò non significa che c'incontreremo a metà strada". "Ci sono zone che registrano distanze eccessive su cui non c'è accordo". Nessun accordo commerciale ad opera della Ue abbasserà mai il nostro livello di tutela dei consumatori, o della sicurezza alimentare, o dell'ambiente". Lo ribadisce la Commissione Ue, per voce della Commissaria al Commercio, Cecilia Malmstroem, commentando la diffusione di Greenpeace su testi riservati circa il negoziato Ue-Usa sul Ttip, il Trattato di partenariato trans-atlantico sul commercio e gli investimenti.

"Gli accordi commerciali - assicura Malmstroem - non cambieranno le nostre leggi in materia di ogm, o sul nostro modo sicuro di produrre carne di manzo, o il modo di proteggere l'ambiente. Qualsiasi accordo commerciale potrà solo cambiare i regolamenti per renderli più forti. Potremmo essere d'accordo con il partner sul fatto che, ad esempio, la sicurezza sui medicinali possa essere più dura di prima, ma mai più debole.

Nessun accordo commerciale limiterà la nostra capacità di fare nuove regole per proteggere in futuro i nostri cittadini o il nostro ambiente". "Questa fuga di documenti dimostra che i negoziati sul Ttip vanno fermati subito perché vanno contro l'interesse pubblico e la salute dei cittadini". Lo ha chiede Jorgo Riss, direttore di Greenpeace Ue, presentando a Bruxelles i documenti riservati sullo stato dell'arte della trattativa tra Ue e Usa sul Ttip, il Trattato di partenariato trans-atlantico sul commercio e gli investimenti. Ribattendo punto su punto ai rilievi della Commissione, Riss sottolinea che il Ttip non è tanto "un trattato sul commercio, quanto sulla riforma del modello regolatorio". "Leggendo le carte si nota che la filosofia comune, da parte delle ambedue parti negoziali, è che la regolamentazione è una barriera al commercio. Ovviamente, ammette Riss, ci sono differenze: "l'approccio americano e terribile, quello europeo è cattivo".

"Ma non vorremmo - prosegue - che si arrivasse a un punto di compromesso che finirebbe per danneggiare l'ambiente, la salute dei cittadini e la tutela dei consumatori". Dietro al palco della conferenza stampa, un grande pannello con su scritta la frase che sintetizza la posizione di Greenpeace dopo questa fuga di documenti: "I sospetti di milioni di persone erano fondati".


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