Ferreira, non si possono creare nuovi fondi

La prospettiva andrebbe contro la semplificazione burocratica

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Non possiamo creare un fondo per ciascun problema, perché siamo vincolati e ci ritroveremmo a contraddire quello che è il nostro obiettivo di semplicità ossia il fatto di mettere fine a molta della burocrazia". Così la commissaria Ue alla Coesione, Elisa Ferreira, è intervenuto nel dibattito su RePower e Fast-Care oggi alla commissione Regi del Parlamento europeo. Ferreira ha ripreso le obiezioni degli eurodeputati che temono lo spostamento dei fondi di coesione altrove: "Dobbiamo quindi rispondere a diverse domande e diversi problemi senza creare distinzioni di fondi per tutte le varie situazioni perché questo non farebbe che aumentare la complessità del processo", ha detto.

"Se non avessimo effettuato tutti questi adeguamenti alla politica di coesione al fine di dare una risposta immediata alla crisi in loco - ha sottolineato Ferreira - alcune economie sarebbero crollate e quindi il problema sarebbe stato molto maggiore". Durante la riunione straordinaria, l'eurodeputato belga Pascal Arimont (Epp) ha presentato una bozza di parere sulla proposta legislativa che, tra le altre cose, aumenterebbe la soglia consentita di trasferimenti dai fondi della politica di coesione al meccanismo per la ripresa e la resilienza. Si tratta della continuazione dei lavori della commissione sul fascicolo, dopo il primo scambio di opinioni di giugno.

"Io sono particolarmente preoccupata" per "la difesa della politica di coesione e il rispetto del principio di coesione del Recovery e Resilience Facility, in particolare per quanto riguarda l'Italia". Così l'europarlamentare Rosa D'Amato (Greens/Efa) ha preso la parola durante la discussione su RePower e Fast-Care oggi alla commissione Regi del Parlamento europeo. "Stiamo denunciando in più maniere come i vari governi italiani non riescono a difendere questo principio di coesione territoriale e le regioni non riescono a superare quel gap di sviluppo e non riusciranno ad approfittare nemmeno dell'occasione del Rrf", ha detto D'Amato.

Riguardo alla transizione energetica, ha aggiunto, "dobbiamo accelerarla affrancandoci da ogni tipo di fonte fossile non solo dal gas russo". D'Amato ha proposto di aiutare i comuni a realizzare le comunità energetiche o il reddito energetico, così come di introdurre "un super Fast-Care energetico" e un "Rrf per l'energia e quindi ancora una volta dimostrare la solidarietà migliorando però la partecipazione regionale quindi la condivisione questa volta e non centralizzare troppo come è stato nel caso del Rrf".

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