L'ex presidente brasiliano Lula all'Eurocamera per l'incontro con S&d

Garcia Perez, 'crescita dell'estrema destra minaccia comune'

Redazione ANSA

BRUXELLES - L'ex presidente brasiliano Inacio Lula da Silva si è recato negli uffici del Parlamento europeo a Bruxelles per un incontro con la capogruppo di S&d al Parlamento europeo, Iratxe Garcia Perez. "Siamo entrambi impegnati a rafforzare la democrazia, perché il populismo e la crescita dell'estrema destra sono una minaccia comune. I progressisti devono anche lavorare insieme per ridurre le disuguaglianze e assicurarsi che la ripresa post Covid sia equa e sostenibile", ha commentato Garcia Perez su Twitter all'arrivo del leader brasiliano.

"Penso che siamo in un momento molto particolare per la storia del Brasile: il mio partito è attaccato costantemente, avremo un candidato alla presidenza della Repubblica e a febbraio e a marzo deciderò se sarò io il candidato". Ha detto Lula da Silva intervenendo al Parlamento europeo a Bruxelles e rispondendo ad una domanda dei giornalisti che gli chiedevano di una sua eventuale ricandidatura alle presidenziali. "Dobbiamo capire chi la pensa come noi e trovare un strategia. L'obiettivo - ha spiegato - è di riscostruire il Brasile".

Il presidente del Brasile Jair "Bolsonaro rappresenta oggi l'estrema destra, fascista e nazista", si tratta di una "estrema destra che non pensa al popolo che lavora, non pensa ai poveri o ai diritti Lgbt, non pensa a nulla tranne che al profitto e alla destrutturazione dello Stato brasiliano". "Bolsonaro è una cattiva copia di Trump, ma una copia fatta male. Lui non pensa neanche, non ha idee proprie, non capisce nulla - ha aggiunto - Il suo sogno è di distruggere tutto quello che abbiamo costruito fino ad ora". L'ex capo di stato ha poi sottolineato che "dobbiamo sostenere le democrazie in tutti i paesi in America latina, e per questo sono qui per discuterne e proporre delle soluzioni". Lula da Silva ha ricordato che "lottiamo per la democrazia. Vogliamo dimostrare che è possibile aiutare i poveri includendoli nella nazione e nel bilancio locale" e "dobbiamo continuare a far funzionare l'economia per aiutare i poveri, questo è il miracolo che abbiamo fatto in Brasile quando ero presidente e questo miracolo accadrà di nuovo".

"Gli Usa devono permettere a Cuba di scegliere il proprio destino. Finché vivrò, continuerò a ripetere che gli Stati Uniti devono togliere l'embargo contro Cuba". Così Lula da Silva durante un conferenza stampa al Parlamento europeo dopo il suo incontro con i vertici del gruppo del Socialisti e Democratici. "Quando ero presidente ho parlato con Bush e ho chiesto perché" gli Usa "non riuscivano ad accettare la realtà di Cuba e perché avevano scelto un'eterna guerra fredda - ha ricordato -. Vorrei che gli Stati uniti avessero la generosità e la grandezza di accettare che Cuba possa scegliere il suo destino da sola".

Lula da Silva ha analizzato la situazione politica del suo Paese a Bruxelles dove ha incontrato l'Alto rappresentante dell'Unione europea per la Politica estera, Josep Borrell. "Abbiamo parlato molto della situazione brasiliana e latinoamericana, e abbiamo deciso di continuare il dialogo e lo scambio di idee", ha scritto sui social il leader del Partito dei lavoratori (Pt, di sinistra).

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