Sassoli a Conferenza rispetto diritti umani, nostri valori intaccati negli ultimi decenni

Onu, Corte penale Aja diventi un vero tribunale globale

Redazione ANSA

BRUXELLES  "I nostri valori sono sotto attacco, il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali è stato intaccato negli ultimi decenni. L'autoritarismo, la xenofobia hanno trovato molti sostenitori che non hanno esitato a usare anche la pandemia come pretesto per minare le fondamenta dei nostri sistemi democratici". Così il presidente del Parlamento europeo David Sassoli intervenendo alla Conferenza di Alto livello sullo Stato Globale dei diritti umani organizzata dal Parlamento europeo e dal Global Campus on Human Rights a Venezia.

"Non possiamo restare fermi davanti agli episodi di discriminazione, di negazione della dignità e dell'identità delle persone, soprattutto nei confronti degli atti di violenza di cui soffrono molti cittadini - prosegue Sassoli -. Noi siamo i figli della storia e nessuno deve sentirsi estraneo di fronte alle molte violazioni dei diritti umani che vediamo ogni giorno in ogni angolo del mondo". Secondo Sassoli "l'indifferenza non è un'opzione e per questo dobbiamo ricordare le nostre radici, dobbiamo ricordarci da dove veniamo perché lo sappiamo che non c'è automatismo nell'imparare dalla storia perché il peggio è già avvenuto una volta e non dobbiamo permettere che accada ancora". Infine l'appello: "dobbiamo più che mai rimanere fedeli ai nostri valori, ai nostri principi che sono al centro dei nostri trattati e lottare per la loro protezione, all'interno e all'esterno dei nostri Stati membri". 

"Per combattere l'impunità e far si che chiunque sia responsabile di crimini contro i diritti fondamentali venga portato dinanzi alla giustizia abbiamo bisogno di un forte tribunale internazionale a cui tutti collaborino. Dobbiamo quindi rinnovare i nostri sforzi per garantire accesso universale allo Statuto di Roma e fare si che la Corte internazionale di giustizia diventi un vero e proprio tribunale globale". Così l'Alto Commissario per i Diritti umani delle Nazioni unite Michelle Bachelet, alla Conferenza sullo stato dei Diritti Umani, a Venezia.

"Purtroppo l'impunità continua ad essere dilagante in tutto il mondo. Ci sono alcuni fattori molto importanti che portano all'impunità generalizzata, come la mancanza di risorse, nelle zone di guerra, per tenere in piedi il sistema giuridico. Dove non ci sono tribunali funzionanti è necessario trovare modi di garantire giustizia", ha aggiunto Bachelet. "E' necessario dare alle vittime e a chi è sopravvissuto, la possibilità di partecipare ai processi, bisogna riconoscere i loro diritti e l'importanza delle loro voci. Gli organismi di indagine devono parlare con chi è sopravvissuto, ascoltare, comprendere e analizzare e le loro esigenze. Questo è fondamentale per poter portare avanti la giustizia e la ricerca della verità", ha concluso.

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