Parlamento Ue cita in giudizio la Commissione, inadempiente su stato diritto

Crescente rischio uso improprio fondi Ue da parte Stati membri

Redazione ANSA

BRUXELLES - Il Parlamento europeo citerà in giudizio la Commissione Ue per inadempienza sullo stato di diritto. L'Eurocamera incarica il presidente David Sassoli di invitare la Commissione europea, al più tardi entro due settimane, ad "adempiere agli obblighi" del Regolamento sulla condizionalità dello Stato di diritto.

In una risoluzione adottata oggi con 506 voti favorevoli, 150 contrari è 28 astensioni, gli eurodeputati fanno notare che, nonostante il nuovo strumento di condizionalità per proteggere il bilancio Ue (e che si applica anche al Recovery) sia in vigore dal primo gennaio 2021, la Commissione non ha proposto alcuna misura nell'ambito delle nuove regole e non ha rispettato la scadenza del primo giugno, data dal Parlamento nella risoluzione del 25 marzo, per mettere a punto le linee guida sull'applicazione del regolamento.

Ciò "costituisce una base sufficiente per intraprendere un'azione legale contro la Commissione ai sensi dell'articolo 265 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE)". Si legge nel testo. Nella risoluzione viene sottolineato il crescente rischio di un uso improprio del bilancio dell'Unione come mezzo per deteriorare lo Stato di diritto.

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