Più innovazione e meno Co2, Emilia-Romagna modello in Europa

Regione presenta a Bruxelles il progetto 'Life Climate Changer'

Redazione ANSA BRUXELLES
(ANSA) - BRUXELLES, 25 MAG - L'Emilia-Romagna e la sua agricoltura hanno una gran voglia di innovarsi e grazie al progetto regionale 'Life Climate Changer' sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, il sistema agricolo dell'Emilia Romagna diventa modello di riferimento in Europa.

"Abbiamo avuto un'invasione di domande per l'innovazione in agricoltura, 150 gruppi si sono proposti nell'ambito del Piano di sviluppo rurale 2014-2020, e io purtroppo ne potrò approvare solo un terzo. Ora faremo rapidamente un altro bando", ha detto all'Ansa l'Assessore Simona Caselli, a Bruxelles per presentare i risultati del progetto su agricoltura e clima realizzato con partner rappresentativi di tutto il sistema agroalimentare regionale, dalla produzione al consumo: Crpa, Crpv, Arpa Er, Barilla, Coop Italia, Granarolo, Apo Conerpo, Cso, Unipeg/Inalca, Parmareggio. Tra i presenti, il presidente del Centro servizi ortofrutticoli (Cso) Paolo Bruni, che ha illustrato il loro lavoro di coordinamento. L'obiettivo é ambizioso: diminuire in tre anni di 200mila tonnellate le emissione di anidride carbonica di origine agricola in Emilia-Romagna grazie a modelli produttivi e a 'buone pratiche' agricole. In concreto, spiegano gli esperti, "la riduzione delle emissioni potrebbe arrivare al 5-6% dell'agricoltura regionale se ci fossero abbastanza incentivi da distribuire su tutto il territorio". Per Caselli, "i risultati presentati oggi sono bellissimi, molto chiari e in alcuni tratti straordinari, oltre ad essere bene compatibili con la parte economica anche se non in tutte le filiere. Abbiamo individuato - aggiunge - obiettivi precisi e quantificabili delineati nel quadro della Strategia Europa 2020.

Ora vorremmo andare avanti ma abbiamo bisogno di strumenti specifici nell'ambito della Pac". Secondo l'assessore infatti, "tra l'agricoltura biologica e quella convenzionale ci vuole un sostegno Ue verso questo nuovo impegno".

Paolo De Castro, coordinatore S&D per la Commissione agricoltura del Parlamento europeo, presente oggi ai lavori, lo ha detto chiaramente: "E' necessario avanzare rapidamente nel dibattito sulla revisione della Pac per poter migliorare gli aspetti ambientali (l'aiuto legato alle misure ecologiche) ma riducendo gli oneri amministrativi per gli agricoltori". C'é anche voglia di collaborare con gli altri Paesi del mondo - conclude Caselli - citando i contatti avuti con la collega californiana e l'importanza di mettere in comune gli studi realizzati dalle rispettive università. Il progetto 'Life Climate Changer' si concluderà a fine anno, ha indicato Mario Montanari della Regione Emilia-Romagna, ed é stato mirato sulla riduzione delle emissioni per le colture destinati all'industria alimentare come il pomodoro, il grano duro, la frutta, la carne bovina e il latte fresco e quello per la produzione di Parmigiano Reggiano. L'originalità sta nel fatto che le tecniche e le nuove pratiche individuate sono a disposizione di tutti.

(ANSA).

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