Sardegna ha speso 65% risorse programma rurale

Assessora Murgia, buona performance con 839mln di aiuti erogati

Redazione ANSA CAGLIARI

(ANSA) - CAGLIARI, 11 MAR - La spesa del Programma di sviluppo rurale della Sardegna registra una "buona performance".

Con una spesa certificata ed erogata pari a circa 839 milioni di euro, cioè al 65% delle risorse da spendere entro la data del 31 dicembre del 2023, l'Isola si pone "tra le prime sei regioni d'Italia in termini di spesa effettuata sullo sviluppo rurale e ha già raggiunto gli obiettivi di spesa programmati per la scadenza del 31 dicembre 2021. Ciò significa che anche per quest'anno è stato scongiurato con largo anticipo il rischio di disimpegno di fondi europei per il settore agricolo". Lo annuncia l'assessora regionale dell'Agricoltura, Gabriella Murgia, che fa il punto sull'erogazione degli aiuti del Psr per la quale "non ci sono in questo momento ritardi".

"L'attività dell'organismo pagatore regionale Argea - aggiunge l'esponente della Giunta Solinas - ha peraltro consentito di erogare nei primi 4 mesi di attività oltre 64 mln che rappresentano un buon indicatore per misurare l'efficienza operativa del nuovo organismo".

Riguardo gli aiuti per il benessere animale, misura 14, prosegue l'assessora, "ricordo che lo scorso novembre sono state erogate le anticipazioni, nella misura dell'85% dell'intero contributo, alle aziende beneficiarie che hanno presentato domanda nel mese di maggio del 2020. Il saldo potrà essere pagato solo tra maggio e giugno di quest'anno a seguito della verifica del rispetto degli impegni assunti dalle aziende che verrà svolto dall'organismo pagatore Argea. Il periodo d'impegno scade il 14 maggio di quest'anno". Per le cosiddette indennità compensative, misura 13 del Psr, "le domande per il 2020 - sottolinea Murgia - sono state presentate sub condizione, come previsto dal bando, in quanto la dotazione finanziaria della misura è assolutamente insufficiente al pagamento di tutte le richieste pervenute".

La Sardegna, come tutte le altre regioni d'Italia, sta aspettando l'assegnazione delle nuove risorse comunitarie previste dal Regolamento di transizione dell'Unione europea che prevede nuovi stanziamenti finanziari per il biennio 2021-2022: le risorse protrebbero essere a disposizione da maggio. (ANSA).

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