Fao, 150 mln di dollari da Banca Mondiale per l'Afghanistan

Altri 45mln dollari in prossimi 24 mesi. In 20 mln soffrono crisi

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 13 GIU - Un contributo "senza precedenti" di 150 milioni di dollari come prima tranche (altri 45 milioni di dollari sono previsti entro i prossimi 24 mesi), è stato dato dalla Banca Mondiale all'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao) per fornire mezzi di sussistenza essenziali e assistenza salvavita alle popolazioni rurali più vulnerabili in Afghanistan, aumentando al contempo la produzione alimentare locale e la resilienza dei piccoli proprietari. Lo rende noto la stessa Fao sottolineando che in base all'ultima analisi dell'IPC (Integrated Food Security Phase Classification) pubblicata a maggio scorso dal Food Security and Agriculture Cluster, circa 19,7 milioni di persone, quasi la metà della popolazione dell'Afghanistan, "stanno affrontando una fame acuta, il che significa che non sono in grado di nutrirsi quotidianamente". Le cause derivano dalla combinazione di un'economia in crisi e continua siccità e, afferma la Fao "gli effetti a catena della guerra in Ucraina stanno esacerbando la situazione".

"Siamo grati alla Banca Mondiale e ai suoi Membri per il generoso e tempestivo contributo", ha affermato il Direttore Generale della Fao QU Dongyu. La Fao sarà l'unico partner esecutivo per il finanziamento. Due i campi di intervento. Il primo riguarda la produzione di grano, con il sostegno di circa 2,1 milioni di persone durante le stagioni di semina di novembre 2022 e marzo-novembre 2023. In questo contesto è previsto un supporto mirato ai bisogni nutrizionali dei bambini, delle persone con disabilità o malattie croniche e delle famiglie guidate da donne per un totale di quasi 1 milione di persone.

noltre 150mila donne riceveranno una formazione su tecniche di coltivazione e nutrizione. Il progetto migliorerà anche i collegamenti sia per gli agricoltori che per le donne con i mercati locali per facilitare la vendita delle eccedenze commerciabili di grano, ortaggi e legumi. La seconda parte del piano riguarda invece l'accesso all'acqua di irrigazione con un progetto di gestione dei bacini idrografici su oltre 137mila ettari con benefici che ricadranno su quasi 2 milioni di persone. (ANSA).

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