Patuanelli, invertire la marcia del diritto al cibo anche in Italia

"Diritto sempre più messo in discussione oggi"

Redazione ANSA ROMA

"Parlare sul diritto al cibo oggi è una necessità e un obbligo credo quasi morale per chi ha responsabilità politiche, perché oggi il diritto al cibo è un diritto sempre meno scontato e sempre più messo in discussione, non soltanto nei Paesi in via di sviluppo ma anche in Europa e anche nel nostro Paese". Così il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Stefano Patuanelli, nel corso dell'evento 'Diritto al cibo. Per un alimentazione sostenibile', organizzato dal Partito Democratico.

"I dati Fao del 2019 - ha aggiunto - ci parlano di 690 milioni di persone che hanno sofferto la fame a livello planetario, con un incremento di 60 milioni in 5 anni, ma questi sono dati pre-pandemia. Se guardiamo i dati post pandemia, ci dicono che in un anno si sono aggiunti tra gli 80 e i 130 milioni di persone in più, che hanno avuto difficoltà di accesso al cibo e ciò riguarda anche il nostro Paese. Riguarda quelle famiglie che nel nostro Paese vivono al di sotto della soglia di povertà.

Allora chi fa politica non può non chiedersi oggi quali sono gli strumenti che dobbiamo mettere in campo per invertire questa tendenza". 

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