Vissani riapre il suo ristorante a Baschi

"Spero di lavorare per coprire almeno le spese" dice lo chef

Redazione ANSA PERUGIA

Dopo cinque mesi riapre oggi Casa Vissani a Baschi. Ma il Maestro Gianfranco Vissani non si fa illusioni e all'ANSA dice: "Spero di poter lavorare per coprire almeno le spese".

Durante il lockdown per l'emergenza Covid ha più volte criticato le scelte del governo e lo fa anche nel giorno in cui lo storico ristorante che si affaccia sul lago di Corbara rialza le serrande. "Il presidente del Consiglio, Conte, aveva detto che non avrebbe lasciato indietro nessuno, non mi sembra che sia andata così", sottolinea Vissani. "La situazione è sotto gli occhi di tutti, per tornare ai livelli del pre Covid serviranno, se tutto andrà bene, almeno tre o quattro anni", pronostica lo chef.

"La nostra categoria, ma anche quelle degli albergatori e dei gestori dei locali dovevano essere maggiormente sostenute nei mesi di chiusura e necessitano di aiuti adesso. Il premier e i ministri girino per il Paese per rendersi conto di come stanno le cose e se vogliono aiutare davvero questa povera Italia, facciano più debito pubblico", dice ancora Vissani. "Gli aiuti - sottolinea - vengono dati solo a Fca e non alla ristorazione che da sola vale il 13% del Pil. Forse - dice ancora - avremmo fatto meglio a non riaprire nessuno".

E aggiunge: "In autunno non so quante attività resteranno aperte, intanto in Francia si dice che il 60% non riaprirà".

Menzionare il Paese d'Oltralpe porta il Maestro a parlare di Europa e non ha alcuna esitazione a dire: "Da imprenditore uscirei dall'Unione europea. Non vedo un aiuto, questa Ue fa chi figli e chi figliastri".

Vissani spiega che la crisi causata dal coronavirus "contribuirà ad acuire ancora di più le differenze sociali tra la gente normale e i danarosi" e torna a invocare una "maggiore corporazione" tra ristoratori: "Abbiamo capito che non possiamo contare sullo Stato e quindi dobbiamo aiutarci di più tra di noi".

A evidenziare le difficoltà della categoria è anche il figlio del Maestro, Luca Vissani, oggi il titolare del ristorante a pochi chilometri da Orvieto: "Ripartiamo non certo per fare chissà quali fatturati, abbiamo deciso di ricominciare anche per i nostri collaboratori che per noi sono come una seconda famiglia". Per celebrare la riapertura "Casa Vissani" ha preparato anche qualche nuovo piatto: "Da noi non si mangiano pillole", precisa il Maestro, che dà un'anticipazione del menù di giornata: "Oggi ripartiamo con un abbinamento straordinario, quello tra anatra e anguilla".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Modifica consenso Cookie