Fase 2: Istituto espresso italiano, Codacons gioca su pelle baristi

Morello,in gran parte Europa tazzina costa di più che in Italia

Redazione ANSA ROMA

 L'Istituto Espresso Italiano (Iei) dissente dalle osservazioni mosse dal Codacons in merito all'aumento del prezzo del caffè al bar nella Fase 2.

Affermare che "commercianti ed esercenti scarichino i mancati guadagni e i maggiori costi legati al coronavirus sui consumatori finali", come ha detto ieri il presidente Codacons Carlo Rienzi, secondo lo Iei "ha il sapore di una critica ideologica non tenendo in debita considerazione la congiuntura economica attuale ma, soprattutto, al di là di questa, i fattori che incidono sul prezzo del caffè al bar".

"Rienzi, prima di dire se il caffè è troppo caro dovrebbe informarsi sull'origine del prodotto e sulle le condizioni di servizio - ha affermato Luigi Morello, presidente dell'Istituto Espresso Italiano - visto che in Italia il caffè al banco è storicamente tra i più economici in Europa e il margine sulla tazzina in questi anni si è notevolmente ridotto: parlare di rincari in modo generico è pura demagogia". Il prezzo di una tazzina di Espresso in Europa. Il prezzo di un espresso in Italia è tra i più bassi in Europa. In Nord Europa si va da 2,36 a 3,00 euro, in Austria e in Germania tra 1,75 e 1,90, in Francia 1,60, in Spagna 1,39, in Russia e in Polonia 1,50 e in Grecia e in Romania 1,30.(ANSA)

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