Federazione cuochi, quello dello chef è tra i 'mestieri usuranti'

Da Matera, per la Festa nazionale, il messaggio alle istituzioni

Redazione ANSA MATERA

MATERA - "Vogliamo lanciare un appello alle istituzioni, affinché il lavoro di chef venga inserito nell'elenco dei mestieri più usuranti". E' il messaggio lanciato dal presidente della Fic (Federazione italiana cuochi), Rocco Pozzulo, alla vigilia della Festa nazionale del cuoco in programma a Matera nel prossimo fine settimana: domenica 13 ottobre, nella Città dei Sassi (Capitale europea della Cultura 2019) sfileranno centinaia di chef provenienti da tutta Italia.

Si tratta di due giorni di iniziative "a cura - è specificato in un comunicato - dell'Unione regionale Cuochi lucani e della Fic con la partecipazione di istituzioni quali il Mipaaf, il programma Feamp e la Regione Basilicata, con incontri e degustazioni pubbliche per promuovere i valori della condivisione e aggregazione dei quali la cucina è principale espressione".

Pozzulo ha inoltre sottolineato che "la grande ribalta mediatica degli ultimi anni ha creato un'immagine romantica e poco realistica della figura del cuoco, non solo artista che deve creare piatti indimenticabili ma soprattutto manager, che deve saper coniugare l'eccellenza della migliore produzione enogastronomica nazionale con le difficoltà economiche e gestionali della sua cucina. Impegno dal fortissimo impatto psicofisico, confermato anche dal recente studio neurologico commissionato dalla Federcuochi, dal quale - ha concluso - emerge uno stato di stress profondo e continuativo legato alle responsabilità del proprio ruolo".

Il "grande raduno delle 'berrette bianche' coinvolgerà - è scritto nella nota - le unioni regionali e le delegazioni estere della Federazione italiana cuochi e si svolgerà, a ridosso dello spazio fisico dei Sassi e nei suggestivi ambienti di Mulino al Vino, emblemi della città Capitale della Cultura 2019, che sarà anche teatro dell'assemblea nazionale delle Lady Chef, il dipartimento 'rosa' della Federazione. Un percorso enogastronomico per valorizzare le risorse ittiche della pesca artigianale costiera e dell'acquacoltura in abbinamento ad altre tipicità del territorio, e che culminerà in alcuni show cooking d'eccezione sul pesce povero firmati da chef quali Alessandro Circiello - noto volto tv di Buongiorno Benessere su Rai1 - Massimo Carleo, Michele Castelli, e gli stellati Giuseppe Misuriello, Paolo Barrale e Vitantonio Lombardo". In programma anche il talk show fra cuochi, produttori ittici ed autorità "per rilanciare il dibattito su una 'cultura del gusto' e dell'offerta gastronomica che, nel rivisitare il pesce costiero e dell'acquacoltura, diventi anche un recupero di esperienze condivise e di valori corali del territorio con i quali immaginare nuovi modelli di sviluppo e un futuro sostenibile".

Spazio anche alla solidarietà, "altro tema caro alla Federcuochi, che con il suo Dipartimento Solidarietà Emergenze è sempre in prima linea al fianco della Protezione Civile per offrire un pasto caldo alle popolazioni colpite da eventi calamitosi o da tragedie come quella del Ponte Morandi".

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